8 marzo: nei centri antiviolenza si svolgono giornate di prevenzione senologica e cardiologica

Il progetto “La salute è di tutte” promuove la prevenzione senologica e cardiologica per donne vittime di violenza, con eventi in diverse città italiane per garantire accesso alla salute.

Il 5 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale della Donna, ha preso avvio il progetto “La salute è di tutte”, un roadshow dedicato alla prevenzione senologica e cardiologica. Questo programma è stato concepito per supportare le donne che hanno subito violenza e che sono assistite nei centri della rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. L’iniziativa, patrocinata dalla Società Italiana di Cardiologia, è realizzata grazie al contributo di Novartis, un’azienda di spicco nel settore farmaceutico, impegnata a migliorare l’accesso all’innovazione e alla salute per tutte le donne, in particolare per quelle vittime di violenza.

Obiettivi e iniziative del progetto

Il progetto “La salute è di tutte” si propone di affrontare le barriere che impediscono alle donne di accedere a servizi di prevenzione e cura. Attraverso una serie di eventi, il programma mira a garantire che il diritto alla salute venga rispettato, specialmente per le donne che vivono situazioni di violenza di genere. Le prime tappe del roadshow si svolgeranno il 9 marzo a Genova e L’Aquila, per poi proseguire in altre città italiane come Messina, Viareggio e Taranto. Durante questi eventi, senologhe e cardiologhe offriranno visite e consulenze mirate, con un focus particolare sulla prevenzione del tumore al seno e sulla salute cardiovascolare, due delle principali cause di mortalità tra le donne in Italia.

L’iniziativa si avvale della collaborazione della Fondazione Onda Ets, che dal 2007 premia gli ospedali italiani che si distinguono per i servizi dedicati alla salute femminile, conferendo il Bollino rosa. Questo riconoscimento è un indicativo dell’impegno nella promozione della salute delle donne e nel miglioramento dell’accesso a cure adeguate.

Statistiche e impatto sulla salute delle donne

Ogni anno, in Italia, si registrano circa 53.000 nuovi casi di tumore al seno, con 925.000 donne che convivono con questa malattia. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte tra le donne, causando 124.000 decessi ogni anno. Tuttavia, la prevenzione risulta spesso inaccessibile per le donne che vivono situazioni di violenza. Un’indagine condotta su 207 donne assistite dai centri della rete D.i.Re ha rivelato che quasi la metà di esse non ha mai partecipato a screening promossi sul territorio, mentre una percentuale significativa si rivolge al medico solo in caso di sintomi.

Questi dati evidenziano come la violenza possa allontanare le donne dai percorsi di cura, creando disuguaglianze significative nell’accesso alla salute. Il progetto “La salute è di tutte” intende colmare queste lacune, offrendo opportunità concrete per la prevenzione e la cura.

Un impegno collettivo per la salute femminile

Il roadshow si articolerà in un calendario di eventi che attraverserà l’Italia da Nord a Sud durante i mesi di marzo e aprile. Le città selezionate sono state individuate in base alla loro posizione geografica, alla presenza di centri antiviolenza e al numero di donne che vi accedono. L’obiettivo è creare occasioni di incontro tra le donne e le esperte di salute, favorendo l’avvio di percorsi consapevoli di prevenzione e cura.

Chiara Gnocchi, Country Communication & Advocacy Head di Novartis Italia, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, affermando che “La salute è di tutte” rappresenta un impegno concreto per garantire pari opportunità e un ambiente di lavoro inclusivo. Questo sostegno a D.i.Re mira a ridurre le barriere che limitano l’accesso ai servizi sanitari e alla prevenzione, contribuendo così a un sistema sanitario più equo e accessibile per tutte le donne.

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