Paolo Falco, medico chirurgo dell’Ospedale Giuseppe Capilupi di Capri, ha recentemente condiviso la complessità della gestione di una delle strutture sanitarie più piccole e isolate d’Italia. La particolare posizione dell’ospedale, situato sull’isola di Capri, rende difficile l’organizzazione dell’assistenza sanitaria, soprattutto durante l’estate, quando la popolazione residente di circa 14mila abitanti triplica a causa dell’afflusso turistico. Falco ha evidenziato come, nonostante le sfide, il personale e le attrezzature siano in grado di garantire un servizio adeguato.
La struttura dell’ospedale Capilupi
L’Ospedale Giuseppe Capilupi, gestito dalla ASL Napoli 1 Centro, è caratterizzato da 20 posti letto, di cui attualmente ne sono operativi 14. La squadra medica è composta da 6 medici, 7 infermieri e 2 operatori socio-sanitari per turno. La stagione estiva porta a un incremento significativo del numero di pazienti, con circa 45mila presenze sull’isola. Falco, che ha assunto anche il ruolo di sindaco di Capri nel giugno 2024, ha espresso la necessità di essere sempre pronti ad affrontare emergenze, nonostante le limitate risorse rispetto a ospedali più grandi.
Le sfide quotidiane del personale sanitario
Durante un’intervista con Adnkronos Salute, Falco ha descritto le difficoltà che il personale deve affrontare nel trattare un’utenza così varia e numerosa. Le patologie trattate sono simili a quelle di altre strutture, ma con la peculiarità di dover gestire situazioni di emergenza con risorse limitate. “Abbiamo due chirurghi, un cardiologo, un anestesista, un pediatra e un ginecologo“, ha spiegato Falco, sottolineando l’importanza di essere preparati per ogni evenienza. L’ospedale ha una sala operatoria completamente attrezzata e dispone di risorse per la dialisi, la rianimazione e l’ecografia, ma la carenza di personale e di alcune specialità mediche rappresenta un problema significativo.
Personaggi famosi e richieste di assistenza
Nel corso degli anni, il Capilupi ha fornito assistenza a diverse personalità, da sportivi a celebrità internazionali. Falco ha ricordato episodi significativi, come il trattamento del calciatore Gonzalo Higuaín e della madre di Elon Musk. Recentemente, l’ospedale ha attirato l’attenzione di una delegazione di personaggi famosi che, desiderosi di conoscere i servizi offerti, si sono presentati per un sopralluogo. Falco ha sottolineato che la mancanza di alcune specializzazioni, come ortopedia e oculistica, rende necessaria la collaborazione con la telemedicina per garantire un’assistenza adeguata.
Criticità e prospettive future
Falco ha messo in evidenza le problematiche legate all’isolamento dell’isola, che complicano il trasferimento di pazienti in condizioni critiche. La difficoltà di reperire personale medico è accentuata dalle condizioni di lavoro sull’isola, dove gli operatori devono affrontare anche il maltempo. “Servono incentivi economici per attrarre medici e personale sanitario”, ha affermato Falco, evidenziando la necessità di migliorare le condizioni di lavoro e di vita per chi decide di operare al Capilupi. Nonostante le sfide, l’ospedale gestisce annualmente tra gli 8mila e i 10mila pazienti, eseguendo circa 250 interventi chirurgici di piccola e media complessità. La struttura si distingue particolarmente nel trattamento delle ernie inguinali, posizionandosi al secondo posto in Italia per questa specializzazione.
