A Viterbo si svolge la prima tappa della Giornata regionale sulle dipendenze

Il Lazio avvia un progetto per affrontare le dipendenze, promuovendo politiche di prevenzione e inclusione sociale, con eventi programmati e un focus sulle problematiche digitali tra i minori.

Il 2025 segna un’importante iniziativa per affrontare il tema delle dipendenze in Lazio. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme all’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli, e al presidente dell’Asp Isma, Antonio De Napoli, hanno dato avvio a un percorso di ascolto e dialogo con le istituzioni e le associazioni locali. Questo progetto mira a creare una rete solida per rafforzare le politiche di prevenzione e inclusione sociale, affrontando non solo le dipendenze da sostanze, ma anche le crescenti problematiche legate alle dipendenze digitali, che colpiscono in modo significativo i minori.

Giornata regionale delle dipendenze

La prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze si svolgerà annualmente il 6 maggio, in conformità con la Legge Regionale numero 5 del 2025. Questa iniziativa, promossa dall’Asp Isma su mandato della Regione Lazio, è stata inaugurata a Viterbo, dove si è tenuto un incontro dedicato all’ascolto, alla formazione e alla condivisione di buone pratiche tra i vari attori del territorio. L’evento è un passo fondamentale per strutturare un dialogo partecipato e continuativo, mirato a sviluppare strategie efficaci contro il fenomeno delle dipendenze.

Le tappe del percorso

Le prossime tappe della Giornata Regionale delle Dipendenze sono già programmate. Il 10 aprile, Frosinone ospiterà l’evento presso la Villa Comunale; il 15 aprile, Rieti accoglierà l’incontro nella Sala consiliare della Provincia; infine, il 23 aprile, Latina sarà la sede dell’evento al Palazzo Comunale. Il culmine di queste iniziative si svolgerà a Roma, il 6 maggio, all’Opificio Italiacamp, situato in via Luigi Pierantoni 2a. Questi eventi rappresentano un’opportunità per coinvolgere attivamente la comunità e promuovere un approccio integrato nella lotta contro le dipendenze.

Il quadro delle dipendenze a Viterbo

Secondo i dati più recenti forniti dall’Asl di Viterbo, circa 1.400 persone sono attualmente seguite per problematiche legate alle dipendenze, di cui circa mille per uso di sostanze. La categoria predominante è quella degli oppiacei, che rappresenta il 65,3% dei casi, seguita dalla cocaina (20,8%) e dalla cannabis (5,6%). L’alcol, con 355 persone seguite, è un’altra area di preoccupazione, con un’utenza composta da 250 uomini e 105 donne. Tra questi, il 28,2% sono nuovi casi. Questo scenario evidenzia la necessità di un intervento mirato e di strategie di prevenzione efficaci, in particolare per quanto riguarda le dipendenze non da sostanze illegali, dove la presenza femminile è significativamente più alta.

Dipendenze comportamentali e digitali

Il Progetto Selfie, che ha coinvolto oltre 7.000 studenti delle scuole medie e superiori della Tuscia, ha rivelato un aumento delle difficoltà nel gestire il confine tra vita online e offline. Presentato a Caprarola lo scorso febbraio dall’Asl di Viterbo, il progetto ha evidenziato che l’uso intensivo di chat e social network tende ad aumentare con l’età, portando in alcuni casi a una vera e propria dipendenza digitale. I dati mostrano che il 47% degli studenti delle medie e il 64% di quelli delle superiori fanno un uso eccessivo e notturno della tecnologia, con effetti negativi sul sonno e sulla regolazione emotiva.

Il ruolo dell’Asp Isma

Antonio De Napoli, presidente dell’Asp Isma, ha sottolineato l’importanza di costruire reti di sostegno durature, condividendo responsabilità e visioni per affrontare il fenomeno delle dipendenze. Ha evidenziato come la Regione Lazio, affidando all’Asp Isma un progetto strategico su un tema così complesso, dimostri un segnale di fiducia e attenzione istituzionale. L’obiettivo è sviluppare un sistema integrato che valorizzi il contributo di tutti gli attori coinvolti, ponendo al centro le persone e le comunità.

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