Durante la presentazione della campagna di sensibilizzazione “Gustiamo insieme la vita“, Nadia Accetti, fondatrice e presidente di Donna Donna Onlus, ha lanciato un accorato appello alle istituzioni. L’evento si è svolto il 16 dicembre 2025 presso la sede del Consiglio regionale del Lazio, dove Accetti ha condiviso un messaggio di speranza e impegno collettivo in merito ai disturbi alimentari.
Un intervento carico di emozione
Nadia Accetti ha tenuto un discorso emozionante, esprimendo il suo dolore trasformato in una missione di aiuto per chi vive la sofferenza legata ai disturbi alimentari. “Non chiedo per me, ma per portare il vostro abbraccio istituzionale“, ha dichiarato, ringraziando i rappresentanti politici presenti per la loro partecipazione. Con queste parole, Accetti ha voluto sottolineare l’importanza di un sostegno concreto da parte delle istituzioni per affrontare una problematica così delicata. Il suo intervento ha toccato il cuore dei presenti, evidenziando il grido di aiuto di chi è colpito da queste patologie.
Un’esperienza personale al servizio della comunità
Accetti ha condiviso la sua esperienza personale, raccontando di aver sofferto per dieci anni di disturbi alimentari. “Ero morta e sono rinata. Nel mio cuore è entrata la luce“, ha affermato, evidenziando come la sua storia si sia trasformata in una fonte di motivazione per impegnarsi attivamente nelle scuole e accanto alle persone più vulnerabili. La sua testimonianza ha portato alla luce l’importanza di unire le forze per aiutare chi si trova in difficoltà. “Vivendo nelle scuole e asciugando le lacrime degli altri, so quanto è fondamentale essere uniti”, ha sottolineato Accetti, invitando tutti a partecipare a questa causa.
Il valore della rete istituzionale
Nadia Accetti ha messo in risalto il significato della rete istituzionale creata attorno alla campagna “Gustiamo insieme la vita“. Tra le iniziative previste, ha annunciato la realizzazione di un calendario per il 2026, che vedrà la partecipazione dei capigruppo di tutte le forze consiliari, simbolo di un impegno condiviso. “Il Lazio deve essere un faro“, ha concluso, sottolineando l’importanza di inviare un messaggio di vita, pace e futuro a chi soffre. Durante l’evento, è stato simbolicamente piantato un ulivo, rappresentante della speranza e della solidarietà verso chi vive il dolore dei disturbi alimentari, affinché non si senta mai solo.
