Il 14 gennaio 2026, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ha reso pubblico un documento innovativo, il primo in Italia, che aggiorna le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) riguardanti la Dengue. Questo importante passo è stato intrapreso per fornire un riferimento ufficiale e aggiornato per la comunità scientifica e per il sistema sanitario nazionale.
Il ruolo dello Spallanzani nella lotta alla dengue
L’Inmi Spallanzani si distingue come un centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale nel campo delle malattie infettive. La revisione delle linee guida è stata condotta da un team multidisciplinare, coordinato da Claudia Palazzolo della Uoc Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura (Miaic). Fino ad oggi, in Italia non esistevano documenti ufficiali che delineassero le linee guida per la Dengue, e le informazioni disponibili si basavano su circolari del Ministero della Salute e indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il direttore del Miaic, Emanuele Nicastri, ha avviato il progetto partendo dalle linee guida dell’Oms pubblicate nel 2009, integrandole con aggiornamenti provenienti dalle linee guida della Pan American Health Organization (Paho) del 2022. Questo aggiornamento è stato reso necessario dal lungo intervallo di tempo trascorso, che ha richiesto una revisione sostanziale dei capitoli dedicati all’epidemiologia e alla diagnosi di laboratorio, in modo da riflettere le evidenze più recenti.
Aggiornamenti significativi e collaborazione interistituzionale
Il documento non si limita a presentare le informazioni in modo generico, ma si adatta specificamente al contesto italiano, con un focus particolare sulla Regione Lazio. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, che ha fornito un contributo fondamentale nella sezione dedicata alla sorveglianza epidemiologica ed entomologica.
Diversi esperti hanno partecipato attivamente alla stesura delle linee guida. Maria Grazia Bocci, della Uoc Rianimazione, ha fornito indicazioni sulla gestione clinica in terapia intensiva, mentre Francesca Colavita, della Uoc Virologia, ha curato la parte relativa alla diagnosi di laboratorio. Alessandra D’Abramo, sempre del Miaic, ha trattato i vaccini e le prospettive terapeutiche, e Claudio De Liberato dell’Istituto Zooprofilattico ha contribuito alla sorveglianza epidemiologica. La gestione clinica è stata ulteriormente approfondita da Claudia Palazzolo, mentre Martina Spaziante e Francesco Vairo del Seresmi hanno trattato l’aspetto epidemiologico.
L’aggiornamento delle linee guida ha ricevuto il patrocinio delle società scientifiche di malattie infettive, Simit e Simetm, e la pubblicazione è stata resa disponibile sul sito dell’Oms, garantendo così accesso e visibilità a tutta la comunità scientifica nazionale.
Implicazioni per la salute pubblica
L’importanza di questo documento non può essere sottovalutata, poiché rappresenta un passo cruciale nella lotta contro la Dengue in Italia. L’epidemia di Dengue è un problema di salute pubblica in crescita, e avere linee guida aggiornate è essenziale per garantire una risposta efficace. La disponibilità di queste informazioni permetterà ai professionisti della salute di gestire meglio i casi, migliorare la diagnosi e ottimizzare le strategie di prevenzione e controllo.
L’aggiornamento delle linee guida non solo offre un quadro chiaro e dettagliato per la gestione della Dengue, ma evidenzia anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni sanitarie e ricercatori. Con l’emergere di nuove sfide sanitarie, iniziative come questa sono fondamentali per garantire che l’Italia sia preparata ad affrontare le malattie infettive in modo efficace e tempestivo.
