Il periodo pasquale si avvicina e per circa 10 milioni di italiani allergici, la tradizionale gita di Pasquetta potrebbe trasformarsi in un incubo di starnuti e disagi. Gli specialisti, riuniti al congresso Libero Respiro tenutosi a Vietri sul Mare (Salerno) il 3 aprile 2026, hanno messo in evidenza le problematiche legate alle allergie respiratorie e il loro impatto sulla vita quotidiana dei pazienti.
Il rischio di reazioni allergiche durante le festività
Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia Asma ed Immunologia Clinica (Siaaic) e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna dell’Azienda Sanitaria di Salerno, ha dichiarato che il periodo pasquale, pur offrendo giorni di riposo, coincide con un aumento delle reazioni allergiche. Questo è dovuto all’attività all’aperto durante il picco della stagione pollinica, principalmente causata da graminacee, betulacee, parietarie e piante di olivo. Quest’anno, la situazione è particolarmente critica a causa della fioritura anticipata di molte specie vegetali.
Stefano Del Giacco, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Cagliari, ha confermato che per il 30% degli italiani con allergie stagionali, la Pasqua segna l’inizio di un periodo difficile, caratterizzato da sintomi come starnuti, congestione nasale e crisi asmatiche. I dati mostrano che nei giorni successivi al ponte pasquale, c’è un incremento del 25% nelle visite di controllo per reazioni allergiche, un fenomeno noto tra gli allergologi legato all’esposizione cumulativa ai pollini.
Le vacanze e il rischio di anafilassi
Uno studio pubblicato nel 2024 su Current Opinion in Allergy and Clinical Immunology ha evidenziato che le vacanze sono associate a un rischio significativamente maggiore di reazioni anafilattiche, con una probabilità 2,3 volte superiore rispetto ai periodi normali. Patella ha avvertito che una gita mal pianificata può trasformarsi in un’esperienza spiacevole, ma con alcune precauzioni, è possibile evitare il malessere.
Consigli per una Pasqua senza allergie
Per coloro che soffrono di allergie respiratorie e desiderano godersi le festività pasquali, è fondamentale scegliere destinazioni “a prova di allergia“. Patella suggerisce di optare per località marine, dove la brezza marina aiuta a disperdere i pollini, oppure per borghi storici e città d’arte che consentono di stare all’aperto, minimizzando il contatto con fiori e prati. Le mete montane oltre gli 800-1000 metri sono raccomandate, poiché la stagione pollinica inizia più tardi in queste aree.
Del Giacco avverte di prestare attenzione a prati aperti e parchi con alberi in fiore, specialmente durante le giornate ventose, poiché queste condizioni possono favorire la diffusione dei pollini. Anche i temporali brevi possono rappresentare un rischio, poiché le piogge intense possono rompere i granuli pollinici, rilasciando particelle più piccole e irritanti.
Gli esperti raccomandano di portare sempre con sé un kit di emergenza contenente antistaminici, spray nasali e colliri prescritti dal medico. È essenziale controllare il bollettino pollinico prima di partire, utilizzando app e portali dedicati al monitoraggio aerobiologico, per pianificare le attività all’aperto in base alla qualità dell’aria.
