L’inaspettata ondata di **calore** che ha colpito l’**Italia** alla fine di **maggio 2025** ha avuto un impatto significativo sull’aumento dei casi di **allergie respiratorie**. **Francesco Murzilli**, presidente dell’**Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri (Aaiito)**, ha messo in evidenza come i **cambiamenti climatici** stiano alterando la **stagionalità** di queste **patologie**. Durante un incontro del format audiovisivo ‘Parola alla medicina’, organizzato dalla **Federazione società medico-scientifiche italiane (Fism)**, Murzilli ha spiegato che l’intensificarsi delle **temperature** ha portato a una maggiore dispersione di **pollini** nell’ambiente, creando un ambiente favorevole per lo sviluppo di **sintomi allergici**.
Effetti dei cambiamenti climatici sulle allergie
Murzilli ha sottolineato che l’**inquinamento ambientale** contribuisce a un aumento dell’**infiammazione** delle **mucose** e delle **vie aeree**, facilitando così la manifestazione dei **sintomi allergici**. “Con il riscaldamento del clima, la fioritura delle **specie botaniche** avviene in anticipo e si protrae più a lungo”, ha affermato. Questo cambiamento ha ridotto la distinzione tra le **stagioni**, creando un continuum nella presenza di **pollini allergenici**. In passato, le **allergie respiratorie** seguivano un ciclo stagionale ben definito, ma ora i **pazienti** si trovano a confrontarsi con una **sintomatologia** che si estende nel tempo.
La situazione varia notevolmente a seconda delle diverse **regioni italiane**. Nel **Nord Italia**, per esempio, la fioritura dell’**ambrosia**, un **allergene** noto, si verifica in estate, ma può iniziare prima a causa del **caldo**. Al **Centro Italia**, l’**artemisia** rappresenta un problema simile, mentre nel **Sud** si osservano fioriture di **graminacee** e **parietaria**, particolarmente in **Campania** e **Sicilia**. Murzilli ha notato che, rispetto al passato, oggi è più comune trovare **pazienti poliallergici**, ossia persone sensibili a più **specie botaniche**.
Strumenti per monitorare le allergie
Gli **allergologi** consigliano ai **pazienti** di prestare attenzione al ‘**Calendario pollinico**’, un utile strumento messo a disposizione da **Aaiito**. Questa associazione ha sviluppato una sezione dedicata all’**aerobiologia**, che si occupa di monitorare le **variazioni climatiche** e la presenza di **pollini** nell’ambiente. Attraverso una rete di **stazioni di monitoraggio**, i dati raccolti vengono resi disponibili sulla piattaforma www.pollineallergia.net e tramite l’app gratuita ‘**meteoallergia**’. In questo modo, i **pazienti** possono consultare settimanalmente le informazioni relative alla quantità di **pollini** presenti nell’atmosfera, aiutandoli a gestire meglio i propri **sintomi allergici**.
Murzilli ha concluso il suo intervento evidenziando l’importanza di una maggiore **consapevolezza** riguardo alle **allergie respiratorie** e ai **cambiamenti climatici**, sottolineando che la **salute pubblica** deve essere una **priorità** nella lotta contro le **patologie allergiche**. La continua **evoluzione** delle condizioni ambientali richiede un **adattamento** costante da parte di **pazienti** e **professionisti della salute**.
