Anestesisti: inizia il congresso Siaarti-Acd dedicato a dolore e cure palliative

Il XXIV Congresso Siaarti adotta un approccio multidisciplinare sul dolore e le cure palliative, con oltre 450 esperti per discutere innovazione e sostenibilità in medicina.

La presidente della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti), Elena Bignami, ha sottolineato l’importanza del tema del dolore e delle cure palliative, evidenziando come esso rappresenti un aspetto centrale in un periodo di significativa trasformazione culturale e scientifica. Questo messaggio è stato lanciato in occasione del XXIV Congresso Siaarti-Acd, che si è inaugurato oggi, 4 giugno 2025, a Bari, con la partecipazione di oltre 450 esperti provenienti da tutta Italia.

Il congresso: innovazione e approccio multidisciplinare

Il congresso si propone di affrontare una serie di argomenti cruciali, tra cui le tecniche interventistiche all’avanguardia, la medicina rigenerativa e digitale, nonché questioni etiche e sociali come la medicina di genere e l’equità nelle cure. La sessione inaugurale ha visto la presenza di Denis Dupoiron, un rinomato esperto dell’Institut de cancerologie de l’Ouest in Francia, che ha tenuto una lettura magistrale sulle nuove sfide legate all’infusione intratecale per pazienti affetti da dolore intrattabile. Questo intervento ha messo in risalto la vocazione internazionale del congresso, dimostrando come la Siaarti sia in grado di attrarre esperti di alto profilo per discutere tematiche di rilevanza globale.

Negli ultimi anni, i congressi dedicati al dolore e alle cure palliative hanno subito un’evoluzione, orientandosi verso un approccio sempre più personalizzato e integrato. Questo nuovo modello pone al centro l’esperienza del paziente, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità, aspetti che sono stati ampiamente discussi durante l’incontro di Bari.

Le dichiarazioni della presidente e della responsabile Acd

La presidente Bignami ha affermato che “è nostro dovere, come società scientifica, fornire ai professionisti strumenti aggiornati e occasioni di confronto per migliorare la qualità della vita dei pazienti, in un’ottica di umanizzazione e sostenibilità“. Le sue parole sono state supportate anche da Silvia Natoli, responsabile dell’Area Culturale Colore e Cure Palliative, che ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare, ponendo l’accento sui diritti dei pazienti. Natoli ha richiamato l’attenzione sulla Legge 38, che garantisce il diritto a non soffrire, denunciando la mancanza di rendicontazione annuale al Parlamento e la frammentazione delle reti territoriali, che obbligano molti pazienti a intraprendere dolorosi “viaggi della speranza”.

Franco Marinangeli, responsabile del Comitato Congressi Siaarti, ha sottolineato che la partecipazione di oltre 450 professionisti e la presenza di esperti di alto livello dimostrano l’impegno della comunità scientifica. Ha definito il congresso come un luogo di crescita e scambio, dove scienza e pratica si incontrano per rispondere concretamente alle esigenze dei pazienti.

Tematiche in discussione e sviluppi futuri

Il congresso, che si concluderà il 6 giugno, affronterà argomenti di grande attualità, come l’uso di cannabinoidi e nuove tecnologie nella terapia del dolore, le cure palliative nel fine vita e la medicina rigenerativa. Sono previste anche riflessioni etiche, tra cui una tavola rotonda intitolata “Che genere di medicina per la medicina di genere?”, che esplorerà le implicazioni del nuovo Codice della Strada per i pazienti in terapia.

Bignami ha concluso il suo intervento sottolineando come la presenza di esperti nazionali e internazionali e la scelta di un programma “green print” riflettano le tendenze attuali, combinando rigore scientifico, sostenibilità e centralità della persona in un percorso di aggiornamento e crescita condivisa.

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