Angioedema ereditario: Aifa approva l’uso di lanadelumab per bambini dai 2 anni

L’Agenzia Italiana del Farmaco autorizza il rimborso di lanadelumab per la prevenzione dell’angioedema ereditario nei pazienti pediatrici, migliorando la gestione della malattia rara.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha recentemente autorizzato il rimborso per il farmaco lanadelumab, che rappresenta una nuova opzione terapeutica per la prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (Hae) nei pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età. Questa approvazione, datata 29 aprile 2026, segna un passo significativo nella gestione di una malattia rara e complessa, spesso diagnosticata in età infantile, e che ha un impatto considerevole sulla vita dei bambini e delle loro famiglie.

Il significato dell’approvazione

La decisione dell’Aifa di estendere l’uso di lanadelumab ai pazienti pediatrici è fondamentale per affrontare le sfide legate all’angioedema ereditario, una malattia genetica rara caratterizzata da attacchi imprevisti di edema che possono colpire la pelle, l’apparato gastrointestinale e le vie aeree superiori. La gravità della malattia può portare a situazioni potenzialmente letali, specialmente in caso di coinvolgimento laringeo. La gestione clinica di questa condizione è particolarmente difficile nei più giovani, e l’approvazione del rimborso offre un’opzione terapeutica che può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti.

La validità dell’estensione dell’indicazione per lanadelumab si basa su robusti dati clinici, tra cui i risultati dello studio di fase 3 Spring (SHP643301), che ha coinvolto pazienti di età compresa tra 2 e 12 anni. I risultati hanno mostrato una riduzione del tasso di attacchi pari al 94,8% rispetto al basale, con oltre il 76,2% dei partecipanti liberi da attacchi durante il trattamento. Questo profilo di sicurezza è coerente con quello osservato negli adulti e negli adolescenti.

Impatto sulla vita quotidiana dei pazienti

Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head di Takeda Italia, ha sottolineato l’importanza di questa estensione, evidenziando l’impegno dell’azienda nel fornire soluzioni terapeutiche personalizzate e basate su evidenze cliniche. Con l’approvazione della rimborsabilità, i pazienti pediatrici possono ora accedere a una strategia di prevenzione continuativa, mirata a ridurre il carico della malattia e a garantire una vita quotidiana più stabile.

Mauro Cancian, presidente dell’associazione Itaca e direttore dell’Unità Operativa di Allergologia dell’ospedale universitario di Padova, ha spiegato che l’angioedema ereditario può insorgere in età pediatrica e manifestarsi con rigonfiamenti dolorosi che compromettono la vita quotidiana. La gestione della malattia è cruciale per garantire una vita serena ai pazienti e alle loro famiglie, che convivono con l’incertezza e l’ansia legate agli attacchi.

Collaborazione e accesso alle cure

Claudia Russo Caia, Patient, Value & Access Head di Takeda Italia, ha messo in evidenza le difficoltà che le persone affette da malattie rare come l’angioedema ereditario devono affrontare, come diagnosi tardive e accesso limitato alle cure. L’azienda è impegnata a rimuovere queste barriere per garantire un accesso equo alle soluzioni terapeutiche.

L’estensione dell’indicazione di lanadelumab si inserisce in un contesto più ampio di impegno di Takeda nel campo delle malattie rare, dove la collaborazione con istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti è essenziale per migliorare la presa in carico e ridurre i ritardi diagnostici. Laura Nocerino, Rare Business Unit Head di Takeda Italia, ha evidenziato l’importanza di affrontare non solo gli aspetti clinici, ma anche le sfide quotidiane che i pazienti e le loro famiglie devono affrontare.

Con l’approvazione da parte dell’Aifa, si apre una nuova era per la gestione dell’angioedema ereditario in età pediatrica, contribuendo a colmare un gap terapeutico significativo e a garantire un futuro più sereno per i giovani pazienti.

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