Annicchiarico (Veneto): “Necessario aggiornare le priorità nel piano sanitario nazionale”

Il direttore generale Massimo Annicchiarico sottolinea l’importanza di una collaborazione tra Regioni e Ministero della Salute per un nuovo Piano sanitario nazionale flessibile e inclusivo.

Il 4 dicembre 2025, Massimo Annicchiarico, direttore generale dell’Area sanità e sociale della Regione Veneto, ha sottolineato l’importanza di una rinnovata collaborazione tra le Regioni e il Ministero della Salute durante la presentazione del report ‘La programmazione sanitaria per l’equità’, tenutasi a Roma. Annicchiarico ha affermato che è fondamentale sviluppare un nuovo Piano sanitario nazionale che rispecchi le priorità programmatiche attuali, dopo un lungo periodo senza una pianificazione adeguata.

Il valore della condivisione tra ministero e regioni

Annicchiarico ha evidenziato due aspetti cruciali per il futuro della programmazione sanitaria. Il primo riguarda la necessità di una condivisione attiva tra il Ministero della Salute e le Regioni. Secondo il direttore, il Piano non dovrebbe essere imposto dall’alto, ma piuttosto costruito in modo partecipativo, consentendo alle Regioni di contribuire attivamente nell’aggiungere temi e priorità all’agenda nazionale. Questa sinergia, ha dichiarato Annicchiarico, è essenziale per rafforzare lo spirito di leale collaborazione istituzionale, fondamentale per affrontare le sfide del sistema sanitario.

Il secondo punto sollevato riguarda la necessità di evitare che il Piano sanitario venga presentato in modo eccessivamente dettagliato. Secondo Annicchiarico, un approccio troppo rigido potrebbe ostacolare l’applicazione pratica del Piano da parte delle Regioni, imponendo formalismi che non considerano le specificità territoriali. È quindi fondamentale che il Piano permetta un certo grado di flessibilità, affinché le Regioni possano adattarsi alle loro peculiarità e rispondere in modo efficace alle esigenze locali.

Focalizzarsi su standard e risultati

Oltre alla condivisione e alla flessibilità, Annicchiarico ha sottolineato l’importanza di lavorare sugli standard e sui risultati della sanità. Ha affermato che è cruciale stabilire parametri chiari e misurabili, ma ha anche messo in evidenza la necessità di lasciare spazio per modelli organizzativi diversi. Le Regioni, secondo il suo parere, hanno già dimostrato di saper adottare approcci variabili e innovativi per raggiungere obiettivi di equità nella salute dei cittadini.

La programmazione sanitaria deve quindi essere concepita in modo da permettere a ciascuna Regione di esprimere il proprio potenziale, garantendo al contempo che tutti i cittadini possano accedere a servizi sanitari di qualità. Annicchiarico ha concluso affermando che un Piano sanitario efficace deve essere in grado di rispondere alle esigenze locali, promuovendo un sistema più equo e inclusivo per tutti i cittadini italiani.

Condivi su: