“Appello del pediatra: no ai compiti delle vacanze per salvare l’estate degli studenti”

Il pediatra Italo Farnetani lancia un appello alle famiglie italiane per abolire i compiti estivi, sottolineando l’importanza del riposo e delle vacanze per il benessere dei bambini.

Italo Farnetani, noto pediatra, rinnova anche nel 2025 il suo appello alle famiglie italiane, sottolineando l’importanza di un periodo di riposo per i bambini e i ragazzi. “Libri e quaderni chiusi”, afferma Farnetani, che evidenzia come il riposo rappresenti un diritto fondamentale e una necessità psicobiologica per i giovani. Secondo le stime, i genitori italiani spenderanno circa 250 milioni di euro per l’acquisto di libri destinati ai compiti estivi, un tema che continua a sollevare dibattiti accesi.

L’appello contro i compiti delle vacanze

Farnetani si fa portavoce di una vera e propria ‘crociata’ contro l’assegnazione di compiti estivi, un’iniziativa che porta avanti da anni. L’invito rivolto ai genitori è chiaro: in caso di compiti richiesti, è possibile adottare una forma di “disobbedienza civile”. Intervistato da Adnkronos Salute, il pediatra suggerisce di non far svolgere i compiti e di fornire una “giustificazione firmata” per comunicare alla scuola le motivazioni di questa scelta. Farnetani sostiene che il periodo estivo debba essere considerato come una pausa necessaria per permettere ai bambini di dedicarsi ad attività all’aria aperta, alla socializzazione e a momenti di qualità con la famiglia.

L’importanza delle vacanze per lo sviluppo

Ogni estate, il dibattito sui compiti delle vacanze torna alla ribalta. Farnetani, con il supporto di un numero crescente di sostenitori, ribadisce che le vacanze sono un diritto cruciale per la crescita e lo sviluppo dei giovani. “L’estate non deve essere vista come un’estensione dell’anno scolastico”, afferma. Secondo il pediatra, i compiti estivi non solo non apportano benefici all’apprendimento, ma possono anche compromettere il benessere psicofisico degli studenti. È fondamentale che i ragazzi possano approfittare di questo periodo per esplorare, divertirsi e socializzare, considerato che le vacanze rappresentano una vera e propria necessità psicobiologica.

Le conseguenze di un’estate senza pausa

Farnetani mette in guardia riguardo agli effetti negativi che possono derivare dall’imposizione di compiti estivi. Le alte temperature e la stanchezza accumulata durante l’anno scolastico rendono l’estate un momento in cui la mente dei bambini non è predisposta per lo studio. “La concentrazione diminuisce e il rendimento cala”, avverte. Ciò che dovrebbe essere un momento di crescita si trasforma spesso in un obbligo frustrante. Sebbene la scuola sia essenziale per il benessere dei bambini, è necessario trovare un equilibrio, evitando di sovraccaricarli.

L’appello per un’estate più lunga

Farnetani si oppone anche a qualsiasi proposta di accorciamento delle vacanze estive, sostenendo che sarebbe più opportuno allungarle. Con l’innalzamento delle temperature dovuto ai cambiamenti climatici, il pediatra avverte che i bambini potrebbero subire un ulteriore stress. L’assenza di una pausa dalla scuola rischia di compromettere la resilienza dei giovani, portando a un calo di attenzione e di apprendimento.

I diritti dei bambini e il valore delle vacanze

Farnetani ricorda che i diritti dell’infanzia non devono essere trascurati. La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia riconosce ai minori il diritto al riposo e al tempo libero, così come il diritto di esprimere la propria opinione. Imporre compiti estivi limita la possibilità dei bambini di godere appieno di un periodo che ha un’importante funzione educativa, diversa ma altrettanto significativa rispetto a quella scolastica. Le vacanze devono essere progettate per garantire il necessario riposo, piuttosto che servire esclusivamente a prolungare le ferie degli insegnanti.

Il costo dei compiti estivi

Farnetani stima che le famiglie italiane spendano annualmente circa 250 milioni di euro per i libri destinati ai compiti delle vacanze. Questa cifra, che corrisponde al bilancio annuale di una città di 100.000 abitanti, non produce benefici concreti e potrebbe essere meglio investita in attività ricreative, culturali o sportive. L’estate rappresenta un’opportunità unica per favorire la socialità e l’apprendimento esperienziale, elementi fondamentali per la crescita dei bambini.

L’invito alla mobilitazione

Infine, Farnetani invita i genitori a unirsi in un impegno attivo, attraverso la creazione di gruppi online denominati “Estate libera” o “Missione zero compiti”. Questo non è un attacco alla scuola o agli insegnanti, ma un appello a ripensare le modalità di apprendimento in modo da rispettare i ritmi biologici dei bambini. La mobilitazione collettiva potrebbe portare a un cambiamento significativo nella gestione dei compiti estivi, a beneficio del benessere dei più giovani.

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