Asl Roma 3 lancia il progetto “Mai in bottiglia. No alcol” per combattere l’abuso di alcolici

Il murales “Mai in bottiglia. No alcol” di Mobydick al Porto Turistico di Roma sensibilizza sul tema dell’abuso di alcol e promuove scelte consapevoli per la salute.

Il 2 ottobre 2026, il Porto Turistico di Roma a Ostia sarà teatro della creazione di un murales significativo, frutto della collaborazione tra l’artista Mobydick e la ASL Roma 3. Questo progetto, intitolato “Mai in bottiglia. No alcol”, mira a sensibilizzare il pubblico riguardo all’importanza di scelte consapevoli e alla protezione della salute, affrontando il tema dell’abuso di alcol.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta il 28 settembre 2026 presso l’Aula Raffaello della Direzione della ASL Roma 3 a Casal Bernocchi. Hanno partecipato figure di spicco come Laura Figorilli, Direttore Generale dell’Azienda, e diversi esperti nel campo della salute e delle dipendenze. Tra questi, il dottor Giuseppe Anastasi, Direttore della UOC Salute Dipendenze, ha sottolineato l’importanza di affrontare la tematica dell’alcolismo, un problema che colpisce una vasta parte della popolazione.

Il murales di Mobydick al porto turistico di roma

L’opera di Mobydick, visibile dal lungomare, raffigurerà una grande bottiglia, simbolo del messaggio di avvertimento contro l’abuso di alcol. All’interno della bottiglia sarà rappresentata una sirena in una condizione di costrizione, che simboleggia la lotta per liberarsi da una situazione di dipendenza e tornare al proprio ambiente naturale. Questa immagine rappresenta il desiderio di recupero e la ricerca di una vita più sana.

Inoltre, la scelta della sirena come soggetto dell’opera è stata pensata per essere inclusiva, permettendo così una riflessione sulle problematiche legate alle minoranze LGBTQ+. Durante la giornata del 2 ottobre, oltre alla realizzazione del murales, saranno distribuiti volantini e materiali informativi sui servizi di prevenzione e supporto per le dipendenze patologiche.

I dati sul consumo di alcol

L’analisi condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) offre un quadro allarmante sul consumo di alcol in Italia. Attualmente, 8,2 milioni di italiani sono considerati consumatori a rischio, con circa 1 milione e 270 mila giovani tra gli 11 e i 24 anni che adottano comportamenti di consumo potenzialmente pericolosi. È preoccupante notare che 580 mila minorenni consumano alcol, nonostante il divieto di legge. Il dottor Giuseppe Anastasi ha evidenziato che il cervello umano completa il suo sviluppo solo a 25 anni, e che i giovani sotto i 16-18 anni non possiedono gli enzimi necessari per metabolizzare l’alcol. Il Disturbo da Uso di Alcol colpisce il 40,8% delle donne e il 45,5% degli uomini, evidenziando la necessità di affrontare questa problematica come una vera e propria malattia curabile.

Figorilli: l’arte diventa uno strumento per parlare ai giovani

Laura Figorilli ha messo in evidenza come il murales possa trasformare uno spazio pubblico in un punto di riflessione e sensibilizzazione. “Questo progetto consente di comunicare in modo diretto l’importanza di prendersi cura di sé e delle proprie relazioni. L’arte diventa uno strumento efficace per raggiungere i giovani con un linguaggio immediato e coinvolgente”, ha affermato Figorilli, sottolineando l’importanza di rendere il messaggio di prevenzione visibile e condiviso dalla comunità.

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