Quasi 13 mila nuove diagnosi di melanoma vengono registrate ogni anno in Italia, un dato allarmante che colpisce anche le persone sotto i 50 anni. La tempestività nella diagnosi è cruciale: la scoperta precoce della malattia aumenta significativamente le possibilità di cura. In questo contesto, il 25 aprile 2025, si è tenuta presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati l’ottava edizione del MelanomaDay. Questo evento nazionale, dedicato alla prevenzione, diagnosi precoce e cura del melanoma, è stato patrocinato da diverse associazioni, tra cui Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Sidemast (Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse), Adoi (Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e l’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi).
Il valore del MelanomaDay
Il MelanomaDay è stato concepito da Gianluca Pistore, fondatore e presidente dell’Associazione Melanoma Day, e promosso da Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche, clinici, ricercatori, ospedali e associazioni di pazienti. Questo incontro ha acquisito un’importanza particolare poiché si è svolto a pochi giorni dal voto finale di Montecitorio su una proposta di legge per istituire una Giornata Nazionale per la Prevenzione del Melanoma, già approvata dal Senato.
I dati presentati durante l’incontro, provenienti dall’ultimo rapporto Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), indicano che nel 2024 in Italia sono stati diagnosticati 12.941 nuovi casi di melanoma cutaneo, con 7.069 uomini e 5.872 donne. Questo tumore è tra i più comuni tra i giovani adulti, causando circa 2.500 decessi nel 2022. La sopravvivenza a cinque anni è dell’88% per gli uomini e del 91% per le donne, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha enfatizzato la necessità di informare i cittadini sui fattori di rischio e sull’importanza di controlli regolari.
Richieste operative per migliorare la prevenzione
Durante il MelanomaDay, le principali società scientifiche hanno avanzato tre richieste operative per migliorare la prevenzione, diagnosi e cura del melanoma in Italia. La prima proposta, presentata da Sidemast attraverso il presidente Giovanni Pellacani, riguarda l’inserimento di esami diagnostici avanzati nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) per i pazienti ad alto rischio. Questi esami includono la microscopia confocale cutanea in vivo e la fotografia total body digitale, strumenti non invasivi che possono migliorare l’accuratezza diagnostica e ridurre il numero di escissioni chirurgiche e biopsie superflue.
La seconda richiesta, avanzata dall’Intergruppo Melanoma Italiano tramite Daniela Massi, presidente dell’IMI, riguarda la rimborsabilità dei test genetici Ngs per i tumori melanocitari più complessi da classificare. Massi ha evidenziato che i test di Next Generation Sequencing possono individuare alterazioni genetiche significative, ma attualmente non esiste un pannello diagnostico dedicato nel tariffario della rimborsabilità per il melanoma.
Infine, la terza proposta chiede di garantire cure uniformi su tutto il territorio nazionale, riducendo i tempi di accesso ai trattamenti. Massimo Di Maio, presidente di Aiom, ha sottolineato l’importanza di rendere operative le reti oncologiche e di accelerare l’accesso ai farmaci innovativi, affinché ogni paziente possa ricevere le cure necessarie senza ritardi burocratici.
Partecipazione e impegno della società civile
L’evento ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del mondo clinico, scientifico e universitario, tra cui istituzioni di prestigio come il Policlinico Agostino Gemelli Irccs e la Sapienza Università di Roma. Hanno preso parte anche associazioni di pazienti e realtà della società civile attive nella sensibilizzazione e nel supporto ai malati di melanoma, come la Carolina Zani Melanoma Foundation e la Fondazione Melanoma onlus.
Il MelanomaDay ha rappresentato un’importante occasione di confronto e proposta, con l’obiettivo di rendere la prevenzione e la cura del melanoma una priorità politica e sociale. La collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini è fondamentale per promuovere la consapevolezza e migliorare le strategie di prevenzione e cura di questa malattia sempre più diffusa.
