Quattromila famiglie e settanta associazioni operano in tutta Italia per supportare le persone affette da autismo. Questi dati rappresentano l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (Angsa), che celebra quest’anno il suo quarantesimo anniversario. La ricorrenza è stata festeggiata il 20 novembre 2025 a Roma, presso la Camera dei Deputati, con la partecipazione del Ministro della Disabilità, Alessandra Locatelli. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di congratulazioni, sottolineando l’impegno dell’associazione nella difesa dei diritti delle persone con disabilità relazionale.
Le sfide per le famiglie
Giovanni Marino, presidente nazionale di Angsa, ha evidenziato le problematiche più urgenti che le famiglie di persone con autismo devono affrontare. Marino ha descritto una realtà quotidiana segnata da una lotta contro la burocrazia degli enti, le disparità tra i vari sistemi regionali e la mancanza di professionisti qualificati nei settori scolastico, sanitario ed educativo. Secondo Marino, è fondamentale affrontare due criticità principali. La prima riguarda l’aggiornamento dei regolamenti regionali per l’accreditamento dei servizi residenziali, attualmente obsoleti e non in linea con i principi di flessibilità e inclusione. La seconda è la necessità di una ricerca centralizzata, con finanziamenti adeguati, per evitare che i fondi siano dispersivi a livello regionale. L’esperienza dei sette milioni di euro previsti dal decreto, suddivisi tra le Regioni, è stata definita un fallimento.
Il contesto attuale dell’autismo in Italia
Durante l’evento, Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie (Fish), ha partecipato a un dibattito sulla condizione delle persone nello spettro autistico in Italia. Attualmente, si stima che circa cinquecentomila individui siano affetti da autismo nel Paese, con un’incidenza di uno ogni trentasei nati. Maria Luisa Scattoni, dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha confermato che l’autismo rappresenta un’emergenza sanitaria e sociale che non può più essere ignorata.
Il percorso legislativo e le prospettive future
Carlo Hanau, uno dei soci fondatori di Angsa, ha sottolineato come l’impegno dell’associazione abbia contribuito a definire un quadro legislativo avanzato per i diritti delle persone con autismo. Tuttavia, ha evidenziato che il sistema sanitario e sociale fatica a tradurre queste leggi in prassi concrete. Persistono criticità riguardanti l’esigibilità, la gestione e il rifinanziamento del Fondo Autismo, che sostiene la ricerca, la residenzialità e l’inclusione scolastica e lavorativa.
Arianna Porzi, presidente di Angsa Torino, ha rimarcato la necessità di una rivoluzione culturale in tema di disabilità e autismo. È fondamentale passare da un approccio assistenzialistico a uno che riconosca le persone come soggetti di diritti, come affermato dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e recepito dalle normative italiane. Questo riconoscimento è essenziale per garantire una vita autodiretta, dove diritti fondamentali come l’autodeterminazione e l’inclusione siano garantiti e protetti, senza dover ricorrere a lunghe battaglie legali.
