Il 27 aprile 2026, la dottoressa Rossana Berardi, direttrice della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche e presidente di One Health Foundation, ha condiviso i risultati straordinari dell’iniziativa “Nave della salute“. Questo progetto, giunto alla sua terza edizione, ha visto il coinvolgimento di 17 medici specialisti a bordo della nave, che ha navigato sulla tratta Ancona-Durazzo. Durante i due giorni di attività, sono state effettuate 555 visite, un risultato che, se tradotto in termini economici, supera i 100mila euro. Berardi ha evidenziato l’importanza di questo evento, sottolineando come siano state individuate persone a rischio per malattie cardiovascolari e familiarità oncologica.
Un viaggio all’insegna della salute
Il viaggio della “Nave della salute” è iniziato giovedì 23 aprile dal porto di Ancona e si è concluso il giorno successivo con il rientro da Durazzo. Durante questo breve ma intenso periodo, sono stati attivati dieci ambulatori, coprendo diverse specialità mediche: cardiologia, genetica oncologica, medicina vascolare, oculistica, dermatologia, ecografia addominale, nutrizione clinica, neurochirurgia e screening per Hiv, Hcv, Hbv e sifilide. I 17 medici specialisti hanno visitato i passeggeri, che in gran parte erano automobilisti albanesi con un’età media compresa tra i 50 e i 60 anni.
Nel complesso, sono state eseguite 23 visite neurochirurgiche, 89 esami cardiologici, 45 visite dermatologiche, 44 test per Hiv, sifilide ed epatite B e C, 35 consulenze nutrizionali, 44 visite oncologiche e senologiche, 57 ecografie addominali, 101 ecodoppler e 94 visite oculistiche. Durante la traversata, è stato diagnosticato un infarto a un uomo di 78 anni, evidenziando l’importanza di tali iniziative per la salute pubblica.
Impatto e prospettive future dell’iniziativa
La dottoressa Berardi ha sottolineato come questi screening gratuiti abbiano permesso di avviare i pazienti verso percorsi di monitoraggio più approfonditi. Questo è particolarmente significativo per i passeggeri albanesi, che spesso non hanno accesso a servizi medici di alta qualità. Mauro Boldrini, vicepresidente di One Health Foundation, ha dichiarato che il successo dell’iniziativa ha spinto l’organizzazione a intensificare le campagne di prevenzione. La “Nave della salute” rappresenta un modello virtuoso che può essere replicato in altre situazioni.
Boldrini ha anche evidenziato l’importanza dei rapporti istituzionali avviati con il ministro della Salute albanese e con il rettore dell’Università di Tirana, sottolineando come la collaborazione tra Italia e Albania possa portare a progetti di prevenzione sempre più efficaci. La salute dei cittadini rimane al centro dell’attenzione, e iniziative come questa dimostrano come l’innovazione e la solidarietà possano fare la differenza nella vita delle persone.
