Bere acqua calda al mattino o alla sera? Il medico-nutrizionista chiarisce i benefici reali

L’acqua calda offre benefici per la salute, stimola il metabolismo e favorisce la digestione, ma non sostituisce una dieta equilibrata e presenta preoccupazioni legate alle microplastiche nell’acqua potabile.

Il consumo di acqua calda, una pratica diffusa tra gli italiani, sta guadagnando attenzione per i suoi potenziali benefici sulla salute. Secondo l’immunologo e docente di Nutrizione clinica all’Università Lum Giuseppe Degennaro, Mauro Minelli, bere acqua calda può non solo aumentare il senso di sazietà, ma anche supportare il metabolismo, sebbene non possa sostituire una dieta equilibrata. Questa affermazione è stata rilasciata in un’intervista a Adnkronos Salute.

Benefici dell’acqua calda al mattino

Bere un bicchiere di acqua calda al mattino è una pratica che molti italiani adottano per avviare la giornata. Minelli spiega che l’assunzione di acqua tiepida o calda a stomaco vuoto è un modo per idratare delicatamente l’organismo dopo ore di digiuno. Questo gesto non solo offre un’idratazione immediata, ma stimola anche il metabolismo attraverso un processo di leggera termogenesi. L’acqua calda, a differenza di quella ghiacciata, risulta meno traumatica per le mucose gastriche e favorisce la motilità intestinale. Stimolando la peristalsi, essa facilita la scomposizione dei residui alimentari e contribuisce a mantenere regolari le evacuazioni, contrastando la stipsi.

Rilassamento serale con acqua calda

La sera, l’acqua calda assume un ruolo diverso. Dopo cena, bere acqua calda aiuta a gestire i grassi consumati, mantenendoli in uno stato più fluido e facilitando l’azione degli enzimi digestivi. Secondo Minelli, il calore dell’acqua ha anche un effetto vasodilatatore, rilassando la muscolatura liscia e inviando segnali di distensione al sistema nervoso. Questo effetto calmante può contribuire a ridurre i livelli di stress accumulati durante la giornata, preparando il corpo per un riposo più profondo. Inoltre, l’assunzione di acqua calda favorisce la funzionalità renale e la sudorazione, supportando i processi naturali di escrezione delle tossine.

Separare miti da realtà

È importante chiarire alcune credenze popolari riguardo all’acqua calda. Minelli sottolinea che non si tratta di un agente dimagrante diretto. Sebbene possa aumentare la sensazione di sazietà e supportare il metabolismo, non può sostituire una dieta equilibrata. Inoltre, l’acqua calda non depura il fegato, che è in grado di svolgere le proprie funzioni in autonomia. Un aspetto cruciale riguarda la temperatura: l’acqua non deve superare i 65°C per evitare rischi per l’esofago. L’ideale è consumarla tiepida o gradevolmente calda. Integrare questa abitudine nella routine quotidiana è semplice e privo di controindicazioni.

Preoccupazioni sulle microplastiche

Un altro aspetto da considerare è l’inquinamento da microplastiche. Secondo Nicola Angius, fondatore di Aquamea Spa, ogni settimana gli italiani ingeriscono in media 5 grammi di plastica, principalmente attraverso l’acqua potabile. Con un terzo della popolazione che esprime dubbi sulla qualità della rete idrica, il mercato della purificazione dell’acqua sta crescendo rapidamente, con previsioni che indicano un valore di 88,8 miliardi di dollari entro il 2034. Angius sottolinea l’importanza di proteggere la propria salute attraverso tecnologie avanzate di purificazione, trasformando la gestione dell’acqua in un’infrastruttura di precisione che non solo soddisfa la sete, ma contribuisce anche a difendere la salute e l’ambiente.

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