Bignami (Siaarti): “Importanza della collaborazione per prevenire rischi da calamità”

Il congresso dell’Area culturale Medicina critica dell’emergenza a Roma promuove la collaborazione tra sanità civile, militare e Protezione civile per migliorare la gestione delle emergenze sanitarie.

Alla Città militare della Cecchignola, Roma, si è aperto oggi, 24 settembre 2026, il congresso dell’Area culturale Medicina critica dell’emergenza, organizzato dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti). L’evento, che si svolgerà per tre giorni, ha come obiettivo principale quello di migliorare la gestione delle emergenze sanitarie attraverso un confronto tra sanità civile, sanità militare e Protezione civile. Questa iniziativa mira a rafforzare la collaborazione tra i diversi attori coinvolti nella risposta alle calamità, con l’intento di ridurre i rischi per la popolazione.

Obiettivi del congresso

Elena Bignami, presidente di Siaarti, ha sottolineato l’importanza di questo incontro, dichiarando che uno degli scopi principali è la valutazione e la stratificazione del rischio per le persone in pericolo. La scelta della Cecchignola come sede del congresso non è casuale; infatti, il luogo rappresenta un punto di incontro cruciale per medici, infermieri e operatori sanitari, insieme ai professionisti della sanità militare e della Protezione civile. Bignami ha rimarcato che questa sinergia è fondamentale non solo per garantire una migliore assistenza ai pazienti, ma anche per prevenire e mitigare i rischi in caso di calamità, migliorando così la capacità di risposta del sistema sanitario.

Il congresso si propone di sviluppare una medicina dei disastri sempre più efficace, attraverso la preparazione e la collaborazione tra le varie entità coinvolte. Secondo Bignami, è essenziale costruire un’alleanza tra il mondo sanitario e la sanità militare, affinché si possano definire obiettivi comuni, mirati a migliorare la cura dei pazienti e a prevenire le conseguenze più gravi in caso di emergenze.

Collaborazione tra i settori

Durante il suo intervento, Bignami ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra i professionisti del settore sanitario, in particolare tra anestesisti e rianimatori, e i colleghi militari. La presenza di rappresentanti della Protezione civile alla Cecchignola sottolinea la necessità di un approccio integrato nella gestione delle emergenze. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato migliorare le cure per i pazienti, dall’altro prevenire, per quanto possibile, le conseguenze più gravi per i cittadini in caso di disastri.

Bignami ha concluso il suo intervento affermando che è fondamentale prepararsi a eventuali emergenze, sperando di dover intervenire il meno possibile, ma con la consapevolezza di essere pronti a gestire situazioni critiche quando si presentano. La preparazione e la collaborazione tra i vari settori rappresentano la chiave per affrontare le sfide future nel campo della sanità e della gestione delle calamità.

L’evento alla Cecchignola rappresenta quindi un passo significativo verso una maggiore integrazione tra i diversi ambiti della sanità, con l’intento di garantire una risposta più efficace e tempestiva in caso di emergenze.

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