Il 19 gennaio 2026 segna il giorno noto come Blue Monday, spesso descritto come il giorno più triste dell’anno. Sebbene non ci siano evidenze scientifiche definitive a supporto di questa affermazione, il dottor Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia e già presidente della Società italiana di psichiatria, ha chiarito che la questione è più complessa. Intervistato da Adnkronos Salute, Mencacci ha spiegato che il concetto di tristezza invernale abbraccia un periodo più ampio, che si estende da dicembre a febbraio, piuttosto che limitarsi a una singola giornata.
Il fenomeno della tristezza invernale
Durante i mesi invernali, è comune osservare un aumento della cosiddetta sindrome della tristezza invernale, che può manifestarsi attraverso disturbi affettivi stagionali, specialmente nelle persone più vulnerabili. Mencacci ha indicato che circa il 3,5% della popolazione è colpita da forme di depressione stagionale, con incidenze che possono arrivare fino all’11% per le manifestazioni più lievi. Le statistiche mostrano che le donne sono le più colpite, con un rapporto che può raggiungere 4 a 1 rispetto agli uomini.
Le cause di questo fenomeno sono principalmente legate alla diminuzione della luce naturale durante i mesi invernali. Secondo Mencacci, la riduzione della luce altera i ritmi sonno-veglia, portando a un sonno meno ristoratore e aumentando la sensazione di stanchezza. Inoltre, si verificano cambiamenti nei livelli di neurotrasmettitori, con una diminuzione della serotonina e un incremento della melatonina, l’ormone che induce sonnolenza. Questi fattori possono generare sintomi come il rallentamento psicomotorio, un senso di torpore, abbassamento dell’umore, apatia e malinconia.
Strategie per affrontare la tristezza invernale
Per contrastare gli effetti negativi della tristezza invernale, il dottor Mencacci suggerisce alcune strategie pratiche. È fondamentale mantenere un’attività fisica regolare, che può aiutare a migliorare l’umore e aumentare i livelli di energia. Esporsi il più possibile alla luce naturale durante le poche ore disponibili è un altro consiglio utile, poiché la luce solare ha un impatto positivo sui ritmi biologici e sull’umore.
In aggiunta, il medico raccomanda di limitare l’uso di dispositivi elettronici, come computer e smartphone, prima di coricarsi. Questa pratica può contribuire a migliorare la qualità del sonno, fondamentale per affrontare i sintomi della tristezza invernale. Mencacci sottolinea l’importanza di prestare attenzione a questi aspetti per migliorare il benessere psicologico durante i mesi più bui dell’anno.
La comprensione e la gestione della tristezza invernale sono cruciali per mantenere un equilibrio emotivo e per prevenire l’insorgere di disturbi più gravi. Conoscere i propri sintomi e adottare misure preventive può fare una differenza significativa nel modo in cui si affronta questa stagione.
