Il 14 aprile 2026, Alessandro Borghi, membro del Consiglio Direttivo della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e Malattie Sessualmente Trasmesse), ha illustrato i risultati dell’Open Day sulla psoriasi durante un evento tenutosi a Roma. Questa iniziativa, promossa dalla Fondazione Onda, ha visto la partecipazione di 97 strutture sanitarie e ha offerto oltre 750 visite e consulenze dermatologiche gratuite. L’evento, che si è svolto l’11 marzo, ha avuto il patrocinio dell’Apiafco (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) ed è stato possibile grazie al contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb.
Psoriasi: una malattia complessa e invisibile
Borghi ha descritto la psoriasi come una malattia infiammatoria cronica della pelle, che colpisce circa il 2-3% della popolazione italiana. Questa patologia, sebbene visibile sulla cute, ha ripercussioni significative sulla vita sociale e psicologica dei pazienti. L’aspetto visibile della malattia, che si manifesta attraverso lesioni cutanee, può influenzare profondamente l’autostima e le interazioni sociali. La psoriasi è caratterizzata da un’infiammazione sistemica che non si limita alla pelle, aumentando il rischio di sviluppare altre malattie, come quelle cardiovascolari e metaboliche.
Comorbidità e impatti psicologici
Le comorbidità associate alla psoriasi includono sindrome metabolica, ipertensione e diabete di tipo 2. Borghi ha sottolineato l’importanza di considerare anche l’impatto psicologico della malattia, che può aggravare ulteriormente la condizione dei pazienti. La psoriasi può manifestarsi in diverse forme, ma la più comune è quella a placche, caratterizzata da lesioni rosse e desquamanti. È fondamentale che i pazienti si rivolgano tempestivamente a un medico per una diagnosi precoce, poiché il trattamento immediato può migliorare significativamente la qualità della vita.
Importanza del trattamento precoce
Secondo Borghi, affrontare la psoriasi fin dall’inizio è cruciale. Un trattamento adeguato non solo migliora la risposta terapeutica sulla pelle, ma può anche prevenire complicanze e comorbidità. Le opzioni terapeutiche disponibili sono molteplici e si differenziano a seconda della gravità della malattia. Per le forme lievi, si utilizzano terapie topiche, mentre per le forme più gravi si ricorre alla fototerapia e alle terapie sistemiche, che comprendono farmaci tradizionali e biologici. La disponibilità di diverse terapie consente di personalizzare il trattamento, adattandolo alle specifiche esigenze di ogni paziente.
Verso una cura personalizzata
La diversificazione delle terapie rappresenta un vantaggio significativo nella gestione della psoriasi. Non si tratta solo di avere a disposizione una gamma di farmaci, ma di poter scegliere quelli più adatti a ciascun paziente, tenendo conto della sua età, delle sue condizioni di salute e delle eventuali altre patologie. La psoriasi non è una malattia uniforme, ma una condizione che richiede un approccio individualizzato per garantire il miglior esito possibile. Con l’evoluzione delle terapie, la medicina continua a fare progressi nella cura di questa malattia complessa, migliorando la vita di chi ne soffre.
