Botulino, l’esperta avverte: “Il caldo aumenta i rischi, ma si possono prevenire”

Il direttore dell’Igiene ospedaliera del Policlinico Gemelli avverte sui rischi del botulismo, evidenziando l’importanza di pratiche sicure nella conservazione degli alimenti durante l’estate.

Patrizia Laurenti, direttore dell’Unità operativa complessa Igiene ospedaliera del Policlinico Gemelli di Roma, ha fornito importanti chiarimenti sul tema del botulismo, una malattia potenzialmente mortale causata dal consumo di alimenti contaminati. In un’intervista rilasciata all’Adnkronos Salute il 9 agosto 2025, Laurenti ha sottolineato che, sebbene il botulismo non sia influenzato dalle stagioni, l’arrivo del caldo estivo può aumentare i rischi associati a questa intossicazione.

Eventi recenti di intossicazione

Recentemente, due distinti cluster di intossicazione botulinica si sono verificati in Sardegna e Calabria, portando a due decessi, uno in ciascuna regione. Questi eventi hanno riacceso l’attenzione sui pericoli legati alla conservazione degli alimenti e sull’importanza di una corretta preparazione delle conserve.

Rischi legati al botulismo

Le alte temperature estive, unite all’assenza di ossigeno nelle conserve vegetali come melanzane e funghi sott’olio, possono favorire la germinazione della spora del botulino. Laurenti ha spiegato che un pH superiore a 4.5 contribuisce all’attivazione della spora e alla produzione di tossina, che agisce sul sistema nervoso centrale. I sintomi iniziali dell’intossicazione includono disturbi visivi, difficoltà nel linguaggio e nella deglutizione, e possono progredire fino a compromettere i muscoli respiratori.

La direttrice ha avvertito di prestare particolare attenzione alle conserve fatte in casa. Prodotti come il pesto, se non consumati immediatamente, dovrebbero essere congelati per ridurre i rischi per la salute. La tossina botulinica può causare gravi danni e, in casi estremi, la morte.

Prevenzione e sicurezza alimentare

Laurenti ha rassicurato che è possibile prevenire il botulismo mantenendo le conserve vegetali in ambienti freschi e acidificandole adeguatamente. Al contrario, prodotti come passate di pomodoro e marmellate sono considerati sicuri. È fondamentale non consumare alimenti di cui non si conoscono l’origine e le modalità di preparazione e conservazione.

Queste indicazioni sono particolarmente importanti in un periodo in cui il caldo estivo può aumentare i rischi legati alla conservazione degli alimenti. La crescente incidenza di casi di botulismo evidenzia la necessità di sensibilizzare il pubblico riguardo a pratiche sicure di conservazione degli alimenti e alla preparazione di conserve artigianali.

In un contesto in cui la salute pubblica è in primo piano, le parole di Patrizia Laurenti servono da monito per tutti coloro che si dedicano alla preparazione di conserve in casa, sottolineando l’importanza di seguire linee guida rigorose per garantire la sicurezza alimentare.

Condivi su: