Il dibattito attorno al diabete e alle sue cause è in continua evoluzione, e la presidente della Società Italiana di Diabetologia, Raffaella Buzzetti, ha recentemente espresso importanti considerazioni in merito. Durante un evento tenutosi il 5 dicembre 2025, Buzzetti ha sottolineato come l’idea che il diabete di tipo 2 sia esclusivamente il risultato di un’eccessiva assunzione di zuccheri sia fuorviante e priva di fondamento scientifico. Questo tipo di diabete, che colpisce circa il 90% dei pazienti diabetici, è influenzato da fattori genetici e da determinanti psicosociali ed economiche.
Il pregiudizio sul diabete di tipo 2
Buzzetti ha evidenziato che esiste un forte pregiudizio nei confronti delle persone affette da diabete, spesso associate a stili di vita poco salutari, come il consumo eccessivo di cibi zuccherati. “Questo è un errore”, ha affermato, sottolineando l’importanza di una comprensione più sfumata della malattia. La presidente ha specificato che l’impegno della Società Italiana di Diabetologia non si limita a contrastare lo stigma, ma include anche un’azione concreta di informazione e formazione. Un cambiamento nel linguaggio utilizzato è fondamentale; ad esempio, è preferibile parlare di “persona con diabete” piuttosto che di “diabetico”.
Iniziative di sensibilizzazione e formazione
In occasione della pubblicazione del vodcast intitolato “Diabete oltre il pregiudizio. Come affrontare lo stigma“, realizzato da Adnkronos con il supporto di Abbott, Buzzetti ha ribadito l’importanza di un’informazione adeguata. Questo vodcast è disponibile su piattaforme come YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di Adnkronos. La presidente ha chiarito che, sebbene l’informazione sia cruciale, non è sufficiente da sola. La Società Italiana di Diabetologia si sente responsabile nel promuovere una corretta educazione alimentare non solo tra le persone con diabete, ma anche tra la popolazione generale.
Formazione per professionisti e pazienti
Buzzetti ha anche sottolineato la necessità di formare specialisti come cardiologi e nefrologi sulla gestione del diabete e sull’alimentazione corretta. La formazione deve essere personalizzata e deve tener conto delle esigenze specifiche delle persone con diabete. La presidente ha concluso il suo intervento evidenziando come un approccio integrato, che includa informazione, formazione e cambiamento culturale, sia essenziale per abbattere lo stigma associato a questa malattia e per migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto.

