Caldo e attività fisica: l’esperta avverte sui rischi e sui sintomi neurologici

Attività fisica e ondate di calore: consigli di Cristina Tomasi per prevenire il surriscaldamento e gestire i rischi durante l’estate.

A Roma, il 1° giugno 2026, Cristina Tomasi, specialista in Medicina interna e human metabolist, ha fornito importanti indicazioni riguardo all’attività fisica durante le ondate di calore. Con l’arrivo dell’estate, è fondamentale prestare attenzione alle condizioni climatiche, in particolare per chi si dedica a sport all’aperto o a sessioni di allenamento intense. Durante l’esercizio, i muscoli generano calore, che in condizioni normali viene dissipato attraverso la sudorazione e l’aumento della circolazione sanguigna verso la pelle. Tuttavia, quando le temperature ambientali si alzano, soprattutto in presenza di elevata umidità, questi meccanismi naturali possono risultare insufficienti, portando a un aumento della temperatura corporea.

Rischi legati al surriscaldamento

Il rischio di surriscaldamento non è l’unica preoccupazione per chi pratica sport in condizioni di calore. Durante l’attività fisica, il sistema cardiovascolare deve gestire il flusso di sangue sia verso i muscoli che verso la pelle per disperdere il calore. Questo processo diventa complicato con la perdita di liquidi e sali minerali attraverso la sudorazione. Tomasi avverte che questa combinazione di fattori può portare a un significativo calo delle prestazioni e, nei casi più gravi, a vere emergenze mediche. I segnali da monitorare includono crampi muscolari, sudorazione eccessiva, sete intensa e una sensazione di affaticamento anomala. Se si manifestano sintomi come vertigini, debolezza, nausea, mal di testa, tachicardia o sensazione di svenimento, è cruciale interrompere immediatamente l’attività, cercare un ambiente fresco e iniziare a rinfrescare il corpo, reintegrando i liquidi persi.

Attenzione ai sintomi neurologici

Un’altra questione rilevante riguarda i sintomi neurologici. Tomasi sottolinea che confusione mentale, alterazioni del comportamento, difficoltà nel parlare e perdita di coordinazione possono essere indicatori di colpo di calore, una condizione che richiede un intervento immediato. Ogni minuto conta in situazioni di emergenza come queste, dove il tempestivo riconoscimento dei sintomi è vitale.

Le strategie di prevenzione

Le misure preventive sono relativamente semplici ma essenziali. Tomasi consiglia di allenarsi nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto, evitando le ore più calde della giornata. Durante le giornate particolarmente afose, è opportuno ridurre l’intensità e la durata dell’allenamento, accettando una diminuzione fisiologica delle prestazioni. L’idratazione deve iniziare prima dell’attività fisica e continuare durante e dopo lo sforzo, con particolare attenzione al reintegro di sodio in caso di sudorazione abbondante.

L’acclimatazione gioca un ruolo cruciale: il corpo può adattarsi gradualmente al caldo in un periodo di una o due settimane, migliorando la sua capacità di sudare e di mantenere una temperatura corporea adeguata. Anche la composizione corporea è un fattore da considerare; l’obesità è un noto fattore di rischio per l’intolleranza al caldo, poiché il tessuto adiposo funge da isolante, rendendo difficile la dispersione del calore. Tuttavia, non è corretto pensare che le persone molto magre siano automaticamente al sicuro. Sebbene possano avere un vantaggio nella dispersione del calore, una massa corporea ridotta implica anche minori riserve idriche e una minore inerzia termica, portando a un aumento più rapido della temperatura interna durante sforzi intensi o in condizioni estreme.

Il messaggio chiave è che non esiste un fisico immune al caldo. La tolleranza alle alte temperature dipende principalmente dal livello di allenamento aerobico, dallo stato di idratazione, dall’acclimatazione e dalla capacità di ascoltare i segnali del corpo. Con le giuste precauzioni, è possibile continuare a praticare attività fisica anche durante l’estate, ma è fondamentale rispettare i limiti imposti dal caldo per proteggere la salute e mantenere la performance.

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