Oggi, 28 agosto 2026, l’Italia si trova ad affrontare la quinta ondata di **calore** dell’estate. Le **temperature** elevate, che non accennano a diminuire nemmeno durante le ore notturne, portano alla diffusione delle famose “notti **tropicali**”. Questi fenomeni **climatici** rendono difficile il sonno, poiché il caldo e l’**umidità** ostacolano il naturale abbassamento della **temperatura** corporea.
Luigi Ferini-Strambi, direttore del **Centro** di **Medicina** del **Sonno** presso l’IRCCS **Ospedale** San **Raffaele** di **Milano** e professore di **Neurologia** all’**Università** **Vita-Salute** San **Raffaele**, sottolinea che il principale problema è legato alla necessità del corpo di abbassare la propria **temperatura** per addormentarsi. In condizioni di elevato **calore** e **umidità**, questo processo diventa complesso. Ferini-Strambi, intervistato da **Adnkronos** **Salute**, evidenzia come l’**umidità** elevata possa rendere la **respirazione** più difficoltosa, in particolare per chi soffre di **apnee** notturne o di altre problematiche **respiratorie**.
Consigli pratici per affrontare il caldo notturno
Per affrontare le difficoltà del sonno in queste notti calde, Ferini-Strambi offre alcuni **consigli** pratici:
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Moderare l’uso dell’aria condizionata. L’esperto avverte che impostare il **condizionatore** a **temperature** eccessivamente basse non è una soluzione efficace. “È importante evitare stanze troppo fredde, specialmente tra le 3 e le 4 del mattino, quando la **temperatura** corporea tende naturalmente a scendere. Un ambiente eccessivamente freddo può provocare disagio e risvegli notturni”, afferma Ferini-Strambi.
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Limitare il consumo di alcol. Sebbene l’**alcol** possa sembrare un aiuto per addormentarsi rapidamente, Ferini-Strambi avverte che compromette la **qualità** del sonno, rendendolo più superficiale e frammentato. “Un consumo eccessivo di **alcol** può aumentare la necessità di alzarsi durante la notte per andare in bagno e contribuire alla secchezza della bocca, interrompendo ulteriormente il sonno”, aggiunge.
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Controllare l’umidità ambientale. Mantenere un ambiente fresco e con un livello di **umidità** adeguato è fondamentale per migliorare la **respirazione** e favorire un sonno ristoratore. Un’elevata **umidità**, infatti, può peggiorare la **qualità** del sonno, specialmente per chi russa.
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Ritornare gradualmente alla routine post-vacanza. Con il termine delle **vacanze**, è consigliabile non stravolgere immediatamente gli orari di sonno. “Recuperare gradualmente gli orari abituali può facilitare il rientro alla **routine** quotidiana. È utile anticipare progressivamente l’orario di sonno e risveglio”, conclude Ferini-Strambi.
Con l’arrivo di queste calde notti estive, seguire i **consigli** degli esperti può essere fondamentale per garantire un riposo adeguato e migliorare la **qualità** della vita quotidiana.
