Il 1° dicembre 2025, la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma ha ottenuto un importante traguardo nel campo della medicina oncologica. Grazie all’accreditamento internazionale Iasios (International Accreditation System for Interventional Oncology Services), il Policlinico si posiziona come il primo e unico centro al mondo a ricevere questo riconoscimento specifico per l’oncologia interventistica. Questo risultato non solo sottolinea il valore della struttura romana nel panorama sanitario italiano ed europeo, ma evidenzia anche il suo impegno costante nell’innovazione clinica a favore dei pazienti.
Il percorso di accreditamento
L’inizio del percorso di accreditamento risale a marzo 2024, quando l’équipe medica dell’Unità Operativa Semplice di Radiologia Interventistica, diretta da Rosario Francesco Grasso, ha avviato il processo. La certificazione si basa su criteri stabiliti dalla Cirse (Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe), con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti oncologici. Tra i punti fondamentali ci sono la promozione della sicurezza degli interventi e l’adozione di percorsi terapeutici che rispettino standard globali. Un aspetto chiave di questo processo è la trasparenza nella comunicazione con i pazienti, che viene attentamente monitorata in ogni fase del trattamento per garantire la qualità e la tracciabilità delle cure.
Innovazione e sicurezza nei trattamenti
Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale del Policlinico, ha commentato l’importanza di questo riconoscimento, sottolineando come l’accreditamento Iasios rappresenti un segnale della capacità del Policlinico di tradurre l’innovazione in vantaggi tangibili per i pazienti. Sormani ha messo in evidenza che l’adozione di protocolli rigorosi e l’uso di tecniche mini-invasive di ultima generazione permettono ai pazienti oncologici di accedere a cure più sicure ed efficaci. Il supporto fornito dai professionisti sanitari è fondamentale, poiché essi accompagnano i pazienti durante tutto il percorso, dalla fase di accoglienza fino al rientro a casa, offrendo informazioni chiare e assistenza continua.
Le tecniche ablative e i risultati ottenuti
Rosario Francesco Grasso ha spiegato come le tecniche ablative consentano oggi di trattare vari tipi di tumori senza necessità di interventi chirurgici invasivi. Utilizzando sottilissime sonde, guidate da sistemi di navigazione ad alta precisione, è possibile intervenire con un impatto minimo sui tessuti circostanti. Questo approccio innovativo non solo riduce le complicanze associate agli interventi, ma accelera anche i tempi di recupero, in conformità con gli elevati standard di sicurezza e qualità certificati dall’accreditamento Iasios. La Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico si conferma, quindi, un punto di riferimento per la cura dei tumori, grazie a un modello assistenziale che integra tecnologia avanzata e attenzione al paziente.
