Cancro al colon: il dottor Lanfranconi sottolinea l’importanza del movimento per la vita dei pazienti

L’attività fisica migliora l’aspettativa di vita nei pazienti con tumore al colon, secondo lo studio Challenge presentato a Milano nel 2025 dalla dottoressa Lanfranconi.

Un recente studio denominato Challenge ha rivelato risultati significativi riguardo all’impatto dell’attività fisica sulla vita delle persone affette da tumore al colon. Secondo quanto affermato da Francesca Lanfranconi, medico dello sport e presidente dell’Associazione Medico Sportiva di Lecco, coloro che hanno partecipato a un programma di allenamento continuativo della durata di tre anni hanno mostrato un miglioramento dell’aspettativa di vita rispetto a quelli che non hanno intrapreso tali attività. Questa dichiarazione è stata rilasciata durante un incontro con la stampa dal titolo “Il movimento come cura: l’attività fisica nel percorso oncologico”, tenutosi a Milano nel 2025.

Il valore dell’attività fisica in oncologia

L’evento, organizzato da Amgen, ha avuto come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’attività fisica nel trattamento oncologico. Durante l’incontro, è stata presentata anche la piattaforma online Be Active Lab, concepita per promuovere una maggiore consapevolezza riguardo ai benefici dell’esercizio fisico per i pazienti oncologici. La dottoressa Lanfranconi ha sottolineato come un programma di allenamento personalizzato possa contribuire non solo al miglioramento della salute fisica, ma anche al benessere psicologico dei pazienti.

L’importanza di un approccio personalizzato è emersa come un elemento cruciale. Ogni paziente presenta caratteristiche uniche che richiedono un programma di esercizio adattato alle proprie esigenze. Questo approccio non solo ottimizza i risultati, ma incoraggia anche i pazienti a mantenere uno stile di vita attivo, elemento fondamentale per affrontare la malattia. La dott.ssa Lanfranconi ha evidenziato che l’integrazione dell’attività fisica nei percorsi di cura oncologica può rappresentare un’innovazione significativa nella gestione della malattia.

Be active lab: una risorsa per i pazienti

La piattaforma Be Active Lab si propone di essere un punto di riferimento per i pazienti oncologici e i loro familiari. Attraverso risorse educative e strumenti pratici, il sito mira a fornire informazioni utili su come integrare l’attività fisica nei piani di trattamento. Questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai professionisti del settore, che riconoscono il valore dell’esercizio fisico come complemento alle terapie tradizionali.

L’evento a Milano ha dunque rappresentato un’importante occasione di dialogo tra esperti e pazienti. La dottoressa Lanfranconi ha invitato tutti i partecipanti a considerare l’attività fisica non solo come un’opzione, ma come un elemento essenziale del percorso di cura. La speranza è che sempre più pazienti possano beneficiare di queste informazioni e adottare uno stile di vita attivo, contribuendo così a migliorare la propria qualità di vita durante e dopo il trattamento oncologico.

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