Cancro al seno: ‘Facciamo squadra’ per prevenire il rischio di recidiva

La campagna “Facciamo squadra” promuove la cooperazione contro il rischio di recidiva del tumore al seno, offrendo supporto e informazioni ai pazienti in Italia.

La campagna “Facciamo squadra: giochiamo d’anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno” è stata lanciata oggi, 12 marzo 2025, a Milano da Novartis, in collaborazione con le associazioni di pazienti Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv. L’iniziativa si propone di promuovere la cooperazione tra i vari attori del sistema sanitario coinvolti nella lotta contro il tumore al seno, offrendo un supporto concreto a chi affronta questa malattia. La campagna mette a disposizione risorse informative, accessibili anche online tramite il sito “E’ tempo di vita” e i relativi canali social, per aiutare i pazienti a comprendere il proprio rischio, definire gli obiettivi terapeutici e prendere decisioni più consapevoli attraverso un dialogo aperto con il proprio team di cura. La metafora dello sport di squadra viene utilizzata per sottolineare l’importanza della collaborazione e della capacità di “giocare d’anticipo”.

Il tumore al seno in italia

Il tumore al seno rappresenta la neoplasia più comune in Italia, con circa 54.000 nuove diagnosi ogni anno. Carmen Criscitiello, responsabile dell’Oncologia Mammaria dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, evidenzia che il rischio di recidiva, soprattutto nelle forme ormono-positive, può persistere anche a distanza di anni dalla diagnosi. Secondo Criscitiello, intervenire in modo efficace sul rischio di recidiva è fondamentale per ridurre la probabilità di una nuova insorgenza della malattia, che può manifestarsi anche in forma metastatica. Grazie ai recenti progressi nelle terapie innovative, oggi esistono strumenti più efficaci per affrontare questo rischio e modificare il decorso della malattia.

Prevenzione e innovazione terapeutica

La prevenzione della recidiva è sempre più legata all’integrazione di innovazione terapeutica e visione di sistema. Simona Loizzo, deputata e presidente dell’Intergruppo parlamentare Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella, sottolinea come le istituzioni possano svolgere un ruolo cruciale nel garantire un accesso equo e tempestivo all’innovazione. Vanessa Cattoi, deputata e coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare Insieme per un impegno contro il cancro, aggiunge che migliorare gli esiti nel tumore al seno implica politiche sanitarie in grado di incidere sull’organizzazione delle cure e sulla qualità di vita dei pazienti. Le recenti normative si concentrano sul rafforzamento dei modelli di presa in carico continuativa e sull’intervento tempestivo sin dalle fasi iniziali della malattia.

Presa in carico regionale

A livello regionale, la Lombardia ha attivato tavoli multistakeholder per migliorare la presa in carico dei pazienti con tumore al seno, coinvolgendo istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di pazienti. Gigliola Spelzini, coordinatrice dell’Intergruppo Consiliare Regionale Insieme per un impegno contro il cancro, evidenzia l’importanza di sviluppare un percorso assistenziale strutturato e integrato, capace di accompagnare il paziente attraverso tutte le fasi della malattia. Rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio è fondamentale per garantire diagnosi tempestive, migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure.

Terapie adiuvanti e rischio di recidiva

Le terapie adiuvanti, somministrate dopo la chirurgia, risultano essenziali per ridurre il rischio di recidiva. Negli tumori ormono-sensibili, che rappresentano circa il 70% delle nuove diagnosi, l’aggiunta di trattamenti mirati come gli inibitori di Cdk4/6 alla terapia endocrina si è rivelata efficace. Giulia Valeria Bianchi, medico oncologo presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori di Milano, spiega che il rischio di recidiva varia a seconda di molteplici fattori clinici e biologici. Grazie alle terapie mirate, sempre più pazienti con tumore al seno in fase precoce possono guardare al futuro con maggiore serenità.

Gestione del tumore al seno

La gestione del tumore al seno non coinvolge solo aspetti clinici, ma anche quelli informativi ed emotivi. Uno studio di Novartis ha mostrato che molte donne desiderano informazioni chiare e un dialogo aperto con i professionisti sanitari. Solo il 45% delle donne intervistate si sente pienamente informato sul rischio di recidiva, mentre il 59% cerca ulteriori informazioni online. Gabriella Pravettoni, professoressa di Psicologia delle decisioni all’Università degli Studi di Milano, sottolinea l’importanza di un dialogo precoce con il team multidisciplinare per affrontare il percorso di cura con maggiore consapevolezza.

Supporto delle associazioni di pazienti

Circa una donna su quattro con tumore al seno si rivolge alle associazioni di pazienti per ricevere supporto informativo ed emotivo. Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Odv, afferma che la gestione del rischio di recidiva richiede un lavoro di squadra in cui il paziente deve essere protagonista del proprio percorso di cura. La campagna “Facciamo squadra” si basa sull’ascolto dei bisogni delle persone che affrontano la malattia. Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia, evidenzia l’impegno dell’azienda nel garantire un accesso equo all’innovazione terapeutica e nel promuovere percorsi di cura centrati sui pazienti.

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