Il 12 marzo 2026, durante una sessione orale dell’American Society of Clinical Oncology Genitourinary Cancers Symposium (ASCO GU), sono stati presentati i risultati finali dello studio di Fase III denominato PEACE-3. Questo studio ha messo in evidenza come l’aggiunta di radio-223 dicloruro all’inibitore del recettore degli androgeni enzalutamide possa ridurre il rischio di morte del 24% negli uomini affetti da carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) con metastasi ossee. I dati sono stati pubblicati anche sulla rivista Annals of Oncology.
Risultati dello studio PEACE-3
I risultati dello studio indicano che il trattamento di prima linea con enzalutamide in combinazione con radio-223 dicloruro offre un significativo miglioramento della sopravvivenza globale (OS). In particolare, gli uomini sottoposti a questo trattamento hanno mostrato un aumento della mediana di sopravvivenza a 38,2 mesi, rispetto ai 32,6 mesi di quelli trattati solo con enzalutamide. La riduzione del rischio di morte riscontrata è stata statisticamente significativa.
Franco Nolè, direttore dell’Oncologia Medica Urogenitale e Cervico-Facciale dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha sottolineato l’importanza di questi risultati, evidenziando che nonostante i progressi nella cura del carcinoma prostatico, molti pazienti continuano a fronteggiare una prognosi sfavorevole. La combinazione di enzalutamide e radio-223 potrebbe aiutare a migliorare la qualità della vita e a mantenere l’indipendenza dei pazienti più a lungo.
Implicazioni cliniche e future direzioni
L’analisi finale della sopravvivenza globale ha mostrato che il trattamento combinato ha portato a un miglioramento significativo rispetto alla sola enzalutamide, confermando l’efficacia della strategia terapeutica. Questi risultati si uniscono a precedenti analisi che avevano già dimostrato un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPFS) con la combinazione di farmaci, evidenziando i benefici di un approccio terapeutico integrato.
Denis Lacombe, amministratore delegato dell’EORTC, ha evidenziato l’importanza della ricerca cooperativa accademica nell’avanzamento delle terapie per malattie complesse come il carcinoma prostatico metastatico. I dati dello studio PEACE-3, secondo Lacombe, offrono indicazioni preziose per i clinici e dimostrano il valore della collaborazione internazionale nella ricerca oncologica.
Impegno di Bayer e approvazione del radio-223
Christine Roth, Executive Vice President di Bayer, ha commentato i risultati, affermando che questi dati rafforzano il ruolo dell’azienda nella cura del carcinoma prostatico e il suo impegno a lungo termine nel soddisfare i bisogni clinici dei pazienti. Bayer sta esplorando approcci combinati per sviluppare un portafoglio di opzioni terapeutiche per il carcinoma prostatico in diverse fasi della malattia.
Il radio-223 dicloruro è attualmente approvato in oltre 50 Paesi per il trattamento di pazienti con mCRPC e metastasi ossee sintomatiche, senza metastasi viscerali note, confermando la sua rilevanza nel panorama terapeutico attuale.
