Il 26 gennaio 2026, l’IRCCS di Candiolo, situato a Torino, ha annunciato l’avvio di un ambizioso progetto di ricerca internazionale, denominato Metapro, finalizzato a migliorare il trattamento del **tumore alla prostata**. Questo progetto si propone di identificare nuove strategie per contrastare la progressione della **malattia** e di personalizzare le **terapie** in base alle caratteristiche di ogni singolo **paziente**. La notizia è stata divulgata durante una conferenza stampa, dove è stata evidenziata l’importanza di questo studio nel panorama della **ricerca oncologica**.
Obiettivi del progetto Metapro
Il progetto Metapro ha come obiettivo principale quello di affrontare una delle problematiche più critiche legate al **tumore alla prostata**: la **resistenza** ai trattamenti convenzionali. Ogni anno in **Italia** si registrano oltre 41.000 nuovi casi di questa **neoplasia**, che rappresentano oltre il 20% delle diagnosi di **tumore maschile**. La coordinatrice del progetto, **Sabrina Arena**, responsabile del laboratorio di **Translational Cancer Genetics** dell’IRCCS di Candiolo, ha sottolineato l’importanza di sviluppare approcci innovativi. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 1.078.887 euro, risultando vincitore di un bando altamente competitivo, con solo 22 progetti finanziati su 110 presentati in tutta **Europa**.
Metapro si articola in tre obiettivi chiave: il primo consiste nella **mappatura** della **resistenza**, per comprendere i **meccanismi molecolari** e **metabolici** che consentono al **tumore** di eludere i **farmaci**; il secondo obiettivo prevede l’uso della **farmacogenomica** per individuare combinazioni di **farmaci** che possano colpire in modo mirato le debolezze del **DNA tumorale**; infine, il terzo obiettivo è testare queste strategie su **modelli ultra-precisi**, garantendo così che i risultati della **ricerca** possano tradursi in benefici concreti per i **pazienti**.
L’uso degli organoidi nella ricerca
Una delle tecnologie più innovative adottate nel progetto Metapro è l’uso degli organoidi, descritti come veri e propri “avatar” del **paziente**. Questi mini-tumori coltivati in laboratorio replicano fedelmente le caratteristiche del **cancro** originale, consentendo ai **ricercatori** di testare le **terapie** in un ambiente controllato e altamente predittivo. **Anna Sapino**, direttore scientifico dell’IRCCS di Candiolo, ha evidenziato come questa tecnologia possa rivoluzionare il modo in cui vengono testati i **trattamenti**, permettendo di ottenere risultati più rapidi e accurati.
La partecipazione di Europa Uomo, il principale network europeo di associazioni di **pazienti**, testimonia l’impatto sociale del progetto. Salvatore Nieddu, direttore generale dell’IRCCS di Candiolo, ha dichiarato che il finanziamento di Metapro rappresenta un riconoscimento della capacità di innovare nel campo della **medicina**. Grazie al supporto del **Ministero della Salute** e alla collaborazione internazionale, il progetto mira a offrire nuove speranze ai **pazienti** affetti da forme avanzate di **tumore alla prostata**, avvicinando la **medicina di precisione** al letto del **malato**.
