In un contesto in cui la salute dei cani è sempre più al centro dell’attenzione, un nuovo studio ha messo in evidenza le razze canine più vulnerabili a problemi respiratori gravi. L’indagine, condotta da esperti della Cambridge Veterinary School e pubblicata su Plos One, ha identificato i cani con caratteristiche fisiche specifiche come i più a rischio di sviluppare la sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree, nota come Boas.
Le razze sotto osservazione comprendono il Pechinese, lo Shih Tzu, il Boston Terrier, lo Staffordshire Bull Terrier, il Cavalier King Charles Spaniel, il Chihuahua e il Boxer, per un totale di dodici razze incluse nel campione di ricerca. Questo aggiornamento rappresenta un ampliamento rispetto a precedenti studi, che si erano concentrati su tre razze di cani a muso piatto particolarmente popolari nel Regno Unito: il Bulldog, il Bulldog francese e il Carlino. La nuova ricerca ha rivelato che anche altre caratteristiche fisiche, come la lunghezza della coda e la larghezza del collo, possono influenzare il rischio di sviluppare la Boas.
Che cos’è la Boas
La Boas è una condizione cronica che colpisce i cani con un cranio corto o un muso schiacciato. Gli autori dello studio affermano che le lesioni alle vie respiratorie superiori causano un restringimento delle vie aeree, portando a una respirazione rumorosa e influenzando negativamente la capacità del cane di esercitarsi, dormire e tollerare il caldo o lo stress. La ricerca ha evidenziato una notevole variabilità nella prevalenza e nella gravità della Boas, sia tra le diverse razze che all’interno della stessa razza.
Fran Tomlinson, co-autrice dello studio, ha sottolineato che esiste un ampio spettro di manifestazioni della sindrome. Alcuni cani possono presentare sintomi lievi, mentre in casi più gravi la Boas può compromettere significativamente la qualità della vita. Nonostante interventi come la chirurgia e la gestione del peso possano apportare benefici, la Boas è una condizione ereditaria, e ci sono ancora molte informazioni da acquisire su come ridurre il rischio nelle generazioni future.
Il lavoro di ricerca
L’indagine ha coinvolto quasi 900 cani e ha rivelato che 12 delle 14 razze studiate presentavano anomalie respiratorie rilevabili. I ricercatori hanno identificato due razze ad alto rischio di Boas: l’89% dei Pechinesi e l’82% dei Chin giapponesi sono risultati affetti dalla sindrome, con tassi comparabili a quelli di Carlini, Bulldog francesi e Bulldog. Inoltre, cinque razze sono state classificate a rischio moderato, tra cui il King Charles Spaniel e il Boston Terrier, mentre altre come lo Staffordshire Bull Terrier e il Boxer hanno mostrato un rischio lieve.
Le valutazioni sono state effettuate presso il Queen’s Veterinary School Hospital di Cambridge, durante mostre canine e eventi dedicati alla salute. Il Kennel Club del Regno Unito e l’Università di Cambridge hanno sviluppato un sistema di valutazione per analizzare la funzionalità respiratoria di razze come Bulldog e Carlini, utilizzato a livello internazionale. Questo sistema è stato adattato per includere altre razze, consentendo una valutazione più ampia.
Non solo cani a muso piatto
Sebbene le razze brachicefale siano comunemente associate a musi accorciati, lo studio ha evidenziato che anche cani con un cranio relativamente largo, come lo Staffordshire Bull Terrier, possono essere considerati brachicefali. I risultati hanno dimostrato che i cani con teste più larghe e corte, ossia con un rapporto cranio-facciale più basso, presentano un rischio maggiore di sviluppare la Boas.
David Sargan, uno degli autori, ha dichiarato che la relazione tra la lunghezza del muso e il rischio di Boas è più complessa di quanto si pensasse. Ad esempio, il King Charles Spaniel, noto per la sua faccia schiacciata, ha mostrato una percentuale significativa di cani non colpiti dalla sindrome. Inoltre, il restringimento delle narici è stato identificato come un fattore di rischio chiave, con le razze ad alto rischio che presentano tassi elevati di questa condizione.
La coda come indicatore
Un altro aspetto emerso dallo studio è l’associazione tra la lunghezza della coda e il rischio di Boas. I ricercatori hanno scoperto che nei Shih Tzu e negli Staffordshire Bull Terrier, le code più corte erano correlate a un rischio maggiore di sviluppare la sindrome. Inoltre, i cani con colli più spessi nelle razze Boston Terrier e Staffordshire Bull Terrier hanno mostrato una maggiore predisposizione alla Boas.
Il sovrappeso è un altro fattore di rischio significativo, in particolare per il Cavalier King Charles Spaniel, lo Shih Tzu e l’Affenpinscher. Essere consapevoli di questi fattori di rischio è fondamentale per allevatori e potenziali proprietari, anche se è importante notare che peso, restringimento delle narici e rapporto cranio-facciale spiegano solo una parte delle variazioni della Boas tra le razze. Una valutazione respiratoria rimane il metodo più accurato per determinare la salute respiratoria dei cani.
