Castaman (Siset): “Nuovi farmaci per l’emofilia, ma scarseggiano specialisti”

Il presidente della Siset, Giancarlo Castaman, denuncia l’assenza di una scuola di specializzazione per malattie emorragiche e trombotiche, compromettendo la gestione dei nuovi farmaci e la qualità della vita dei pazienti.

Il 13 aprile 2026, Giancarlo Castaman, presidente della Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi (Siset), ha sollevato una questione cruciale durante un convegno tenutosi a Roma in occasione della XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, che si celebra il 17 aprile. Castaman ha evidenziato l’assenza di una scuola di specializzazione dedicata alle malattie emorragiche e trombotiche come un problema significativo per il sistema sanitario italiano. Questa mancanza di formazione specialistica ha ripercussioni dirette sulla gestione dei nuovi farmaci disponibili, i quali hanno il potenziale di migliorare notevolmente la qualità della vita dei pazienti.

La gestione dei nuovi farmaci e la formazione degli specialisti

Castaman ha sottolineato che, nonostante l’industria farmaceutica abbia sviluppato un numero crescente di trattamenti innovativi, la difficoltà risiede nella disponibilità di professionisti adeguatamente formati per utilizzare questi farmaci in modo efficace. “Abbiamo sempre più farmaci capaci di cambiare non solo l’aspettativa di vita, ma anche la qualità di vita dei pazienti”, ha affermato Castaman. Tuttavia, l’assenza di esperti nella loro gestione rappresenta un paradosso inaccettabile. La situazione è aggravata dalla necessità di laboratori specializzati e di biologi e tecnici formati in grado di eseguire test avanzati.

La necessità di competenze specialistiche

L’importanza di una formazione continua per i professionisti che si occupano di emofilia e altre malattie emorragiche è stata ribadita da Castaman. Queste patologie, essendo rare, richiedono competenze specifiche che non possono essere facilmente acquisite in un contesto ospedaliero generico. “Non tutti gli ospedali possono gestire le terapie e le emergenze cliniche associate a queste condizioni”, ha dichiarato il presidente della Siset. Di conseguenza, è fondamentale sviluppare programmi di formazione mirati per le nuove generazioni di medici che desiderano specializzarsi in questo campo.

Criticità nella formazione degli esperti

Castaman ha messo in evidenza come la mancanza di una scuola di specializzazione dedicata alle malattie emorragiche e trombotiche rappresenti una criticità. Attualmente, queste patologie vengono trattate all’interno dei programmi di ematologia o medicina interna, ma ciò non consente di affrontare adeguatamente gli aspetti trasversali delle malattie. “Una formazione specifica potrebbe facilitare l’emergere di nuovi esperti in grado di gestire queste patologie”, ha aggiunto. Diverse società scientifiche, tra cui la Siset, stanno lavorando per promuovere la figura dell’esperto in emostasi e trombosi, ma la vera sfida rimane l’istituzionalizzazione di centri di formazione dedicati.

L’argomento della formazione specialistica è di fondamentale importanza per garantire che i pazienti con malattie emorragiche e trombotiche ricevano le cure adeguate e che i nuovi farmaci possano essere utilizzati al meglio, migliorando così la loro qualità di vita.

Condivi su: