Il tema della Most Favoured Nation (Mfn) si inserisce in un contesto geoeconomico e politico globale sempre più complesso. Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha sottolineato l’importanza di considerare l’industria farmaceutica e la filiera della salute come elementi interconnessi a livello mondiale, in un talk tenutosi il 15 gennaio 2025, dal titolo “Farmaci, la sfida della competitività tra innovazione e sostenibilità”, parte di un ciclo di incontri dedicati agli equilibri del sistema salute. L’Mfn, che stabilisce un legame tra il prezzo dei farmaci e quello praticato in paesi con redditi pro-capite simili, richiede un cambiamento radicale nella gestione dell’innovazione, oltre a una valorizzazione della ricerca scientifica.
Il cambiamento degli equilibri globali
Cattani ha evidenziato come gli Stati Uniti, attraverso un’azione decisa, abbiano avviato nel 2025 un profondo cambiamento degli equilibri globali nella ricerca e nello sviluppo, puntando a rafforzare la propria sovranità e a ridurre le dipendenze, in particolare dall’Europa. La Cina, nel frattempo, è emersa come un attore globale significativo, non solo nel campo dei principi attivi, ma anche nella ricerca clinica e nell’innovazione. Tuttavia, manca ancora un approccio regolatorio basato sul valore che possa garantire percorsi più rapidi per l’accesso a farmaci e vaccini innovativi. In Italia, attualmente, non esiste un meccanismo strutturato di accesso anticipato, e i tempi di approvazione e rimborso rimangono lunghi e disomogenei, aggravati da sistemi regionali non uniformi.
Valorizzare l’innovazione
Per Cattani, è fondamentale superare un approccio che si basa esclusivamente su costi e sconti, spostandosi verso una logica che valorizzi l’innovazione. Le risorse aggiuntive al Fondo sanitario e le modifiche al tetto di spesa per ridurre il payback sono passi significativi, ma è necessaria una soluzione più stabile e duratura, anche attraverso strumenti normativi attualmente in discussione. L’obiettivo è costruire un sistema che integri investimenti in ricerca e sviluppo, creazione di nuovi posti di lavoro e capacità industriale, superando modelli contabili e regolatori obsoleti.
Un asset strategico per l’Europa
Cattani ha messo in evidenza che l’industria farmaceutica rappresenta un asset strategico per l’Europa, essendo il primo settore europeo per saldo commerciale, con circa 220 miliardi di euro nel 2025. È essenziale che le politiche sanitarie siano integrate con quelle industriali, affrontando questioni come l’accesso anticipato ai farmaci e il superamento del payback. Misure frammentarie, come le clausole di salvaguardia, possono risultare incoerenti con gli obiettivi governativi e dannose per i cittadini e l’industria.
Misurare l’innovazione
L’innovazione deve essere misurata attraverso i brevetti e la capacità di competere a livello globale. Cattani ha sottolineato che la dinamica internazionale è chiara: mentre gli Stati Uniti estendono la durata dei brevetti e la Cina si allinea a questi standard, l’Europa sembra accorciarli. L’agenzia europea dei medicinali, l’Ema, ha tempi di approvazione mediamente più lunghi di circa 13 mesi rispetto alla Fda americana e non riconosce i farmaci sulla base della real world evidence. È necessario un sistema di accesso anticipato reale, affinché l’innovazione possa raggiungere rapidamente i cittadini, evitando ritardi significativi.
Utilizzo efficiente delle risorse
Cattani ha anche segnalato che ci sono risorse disponibili che non vengono utilizzate in modo efficiente, come dimostrato dal Fondo per i farmaci innovativi, che presenta avanzi significativi. Le Regioni, inoltre, spesso non misurano adeguatamente i benefici dell’innovazione, nonostante i dati mostrino chiari risultati positivi, come l’eradicazione dell’epatite C e il miglioramento delle condizioni oncologiche.
Problemi strutturali del payback
Infine, il presidente di Farmindustria ha messo in guardia riguardo al problema storico del payback, che ora assume un carattere strutturale. Questa distorsione non consente all’industria di sostenere il sistema pubblico con una forma di tassazione aggiuntiva. È cruciale lavorare a una revisione strutturale, coinvolgendo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per mantenere l’attrattività e la competitività del settore.
