Censis 2026: la trasgressione sessuale si manifesta nelle coppie stabili

Il Censis analizza le trasformazioni della vita sessuale degli italiani nel 2025, evidenziando cambiamenti nei comportamenti, opinioni e relazioni rispetto a 25 anni fa.

Con regolarità, il Censis pubblica ricerche e report che analizzano vari aspetti della società italiana, inclusi i comportamenti sessuali. La prima indagine di grande rilievo in questo ambito risale all’anno 2000, coincidente con il lancio della celebre pillola blu, che ha rivoluzionato il sostegno all’erezione. Nel 2025, a distanza di 25 anni da quel momento cruciale, il Censis ha condotto una nuova indagine che offre un quadro dettagliato delle trasformazioni nella vita sessuale degli italiani, analizzando vari aspetti come opinioni, comportamenti concreti e significati sociali.

La ricerca si rivolge a uomini e donne nella fascia di età tra i 18 e i 60 anni e i dati emersi sono sorprendenti, meritando un’attenta analisi. Di seguito, esploreremo i principali aspetti emersi dallo studio.

L’atteggiamento verso il piacere è cambiato

Nel corso dei decenni, l’idea che il piacere dovesse essere subordinato al dovere ha dominato la cultura italiana. Tuttavia, oggi, il 80% degli italiani considera il piacere una parte fondamentale della vita. Ciò include non solo il buon cibo e i viaggi, ma anche le relazioni e il desiderio di realizzare le proprie aspirazioni. Il sesso, in particolare, è visto come il “Re dei piaceri”, un ambito di desiderio e creatività che va oltre la mera funzione procreativa.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il rapporto tra sesso e amore. Venticinque anni fa, il 59% degli uomini e il 36% delle donne ritenevano possibile separare i due concetti. Oggi, l’opinione delle donne è cambiata notevolmente, con un aumento significativo della percentuale che considera la separabilità, mentre gli uomini mostrano una stabilità nelle loro opinioni. Questo evidenzia come le trasformazioni della sessualità siano particolarmente visibili nel mondo femminile.

Dati sui comportamenti sessuali

Analizziamo ora i dati relativi ai comportamenti sessuali degli italiani.

Numero di partner tra 18 e 60 anni

Nel 2000, il 60% delle donne dichiarava di avere avuto un solo partner, ma oggi questa cifra è scesa al 30%. Al contrario, quasi la metà delle donne ha avuto tra 2 e 5 partner nel corso della vita. Per quanto riguarda gli uomini, il cambiamento è meno marcato: la percentuale di quelli che hanno avuto un solo partner è passata dal 25% al 15%, suggerendo che le trasformazioni sessuali interessano maggiormente le donne.

Età del primo rapporto sessuale

La maggior parte degli uomini e delle donne ha il primo rapporto sessuale completo dopo i 18 anni. Negli ultimi 25 anni, i maschi che hanno avuto il primo rapporto prima dei 18 anni sono passati dal 50% al 30%, mentre per le femmine la percentuale è rimasta invariata. Oggi, il 32% degli uomini e il 27% delle donne hanno il primo rapporto dopo i 20 anni, indicando un cambiamento nei modelli culturali e una maggiore personalizzazione dei tempi di accesso alla sessualità.

Frequenza e durata dei rapporti

La sessualità nella vita degli italiani è presente e consolidata, con una varietà di frequenze nei rapporti sessuali. Circa 8 uomini e 3 donne su 100 hanno rapporti quotidiani, mentre il 30% di entrambi i sessi ha 2-3 rapporti a settimana. La durata media di un rapporto oscilla tra i 15 e i 30 minuti per la metà degli intervistati, con una tendenza alla diminuzione del tempo dedicato ai rapporti con l’età.

Coppia stabile o sesso libero?

Un dato interessante riguarda la stabilità nelle relazioni: l’80% degli intervistati ha rapporti esclusivi all’interno di una coppia stabile. Questo contraddice l’opinione diffusa che le relazioni lunghe possano ridurre la vita sessuale. Infatti, si osserva che le persone single tendono ad avere meno rapporti sessuali.

Dati sul tradimento

Circa 8 persone su 100 hanno rapporti occasionali al di fuori della coppia stabile. La ricerca evidenzia una forte condanna sociale verso il tradimento, considerato un danno irreparabile per le relazioni durature, con il 60% degli uomini e il 70% delle donne che condividono questa opinione.

Modalità del piacere

All’interno delle coppie stabili, pratiche un tempo considerate taboo, come sesso orale, sesso anale e masturbazione reciproca, sono diventate comuni. Circa 9 su 10 degli intervistati ha sperimentato almeno una di queste pratiche, evidenziando una sessualità che si basa sulla condivisione e sull’intimità.

Rapporti sessuali in tre o più persone

La ricerca ha anche esplorato le fantasie riguardo ai rapporti sessuali in più di due persone. Nel 2000, il 90% degli uomini e il 97% delle donne dichiaravano di non essere interessati a tali esperienze. Oggi, circa 5 uomini e 8 donne su 10 affermano di non essere interessati, ma c’è una crescente apertura a considerare questa possibilità.

Dati sull’informazione e le false credenze

La sessualità è influenzata da valori, significati e comportamenti, ma anche da informazioni errate che persistono nel tempo. La ricerca ha messo in luce credenze comuni, come l’idea che sia impossibile rimanere incinta durante la fase mestruale, ritenuta vera dal 20% degli intervistati. Questi dati evidenziano la necessità di una maggiore alfabetizzazione sessuale, anche tra le persone più istruite.

Osservazioni sui dati raccolti

La principale differenza rispetto a 25 anni fa è la maggiore disponibilità degli italiani a discutere apertamente della propria vita sessuale. Questo riflette un cambiamento culturale significativo, con opinioni e comportamenti sessuali che tendono a convergere tra i generi. Le forme del piacere sessuale si sono ampliate, portando a una maggiore creatività nelle relazioni stabili. La vita sessuale dei single non è più vista come un “giardino dell’Eden”, ma piuttosto come un contesto in cui la libertà deve affrontare nuove sfide e aspettative.

Il Rapporto completo della ricerca offre uno spaccato interessante e realistico dei pensieri e dei comportamenti sessuali degli italiani, sfidando molte delle convinzioni tradizionali.

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