Chirurgia: il caso di Carola, salvata a Milano grazie a un intervento prenatale

Intervento chirurgico in utero salva Carola, neonata con sequestro polmonare, grazie alla chirurgia fetale del Policlinico di Milano e alla collaborazione tra specialisti medici.

Il 24 febbraio 2026, una storia di speranza e innovazione medica ha catturato l’attenzione del pubblico. Carola, una neonata che avrebbe potuto non venire mai alla luce a causa di una rara malformazione congenita, è stata salvata grazie a un intervento chirurgico in utero eseguito dal team di Chirurgia fetale del Policlinico di Milano. Questo intervento, descritto come straordinario, ha avuto luogo durante il settimo mese di gravidanza, dimostrando l’importanza delle tecniche avanzate nella medicina prenatale.

La malformazione e l’intervento

Carola, il cui nome è di fantasia, ha affrontato una condizione nota come sequestro polmonare, una malformazione che colpisce solo 1 neonato ogni 10.000 gravidanze. Questa anomalia comporta lo sviluppo irregolare di una parte del polmone, causato da un vaso sanguigno anomalo proveniente dall’aorta del feto. Tale situazione ha portato a una compressione degli organi circostanti e a segni di scompenso cardiaco, aumentando il rischio di morte intrauterina. La donna, residente in Puglia, è stata trasferita al Policlinico di Milano dopo che i medici del centro locale avevano identificato l’anomalia durante un controllo di routine.

La rapidità con cui il sequestro polmonare stava progredendo ha spinto i medici milanesi a decidere per un intervento chirurgico in utero. La procedura ha richiesto l’uso di un laser, inserito attraverso un ago sottilissimo, per “spegnere” il vaso sanguigno che alimentava la malformazione. Questo approccio mini-invasivo ha consentito di operare la madre con anestesia locale, mentre al feto sono stati somministrati farmaci anestetici per garantire che rimanesse immobile durante l’operazione. La collaborazione tra chirurghi, anestesisti e neonatologi è stata fondamentale per il successo dell’intervento.

Il decorso della gravidanza e il parto

Dopo l’intervento, i medici hanno monitorato attentamente la gravidanza di Carola. Grazie all’esito positivo dell’operazione, la madre ha potuto continuare la gravidanza a casa. Nel corso delle settimane successive, la massa benigna si è riassorbita spontaneamente, riducendo i rischi per la madre e il feto. Il parto è avvenuto con un taglio cesareo alla 36esima settimana, poiché la piccola si trovava in posizione podalica.

Il Policlinico di Milano, situato in via Sforza, è rinomato per la sua expertise nel trattamento di casi complessi come quello di Carola. La struttura ha formato numerosi professionisti nel campo della chirurgia fetale, contribuendo alla creazione di centri specializzati in tutta Italia. Questa storia di successo non solo evidenzia l’importanza della chirurgia prenatale, ma sottolinea anche il valore della collaborazione tra diverse specialità mediche nel garantire la salute e il benessere dei neonati.

La vicenda di Carola rappresenta un esempio luminoso di come la medicina moderna possa affrontare sfide complesse e offrire nuove opportunità di vita.

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