Il 23 febbraio 2026, Americo Cicchetti, professore di Organizzazione aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha partecipato a un evento nella capitale per presentare il progetto formativo intitolato “Il futuro della cura”. Questo programma è dedicato ai professionisti del settore sanitario e mira a rivedere il rapporto tra professionisti sanitari, intelligenza artificiale e sanità digitale. Cicchetti ha sottolineato l’importanza della trasformazione digitale all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando come gli investimenti in questo ambito siano ora nella fase conclusiva, in particolare per quanto riguarda i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Investimenti nella trasformazione digitale
Cicchetti ha spiegato che negli ultimi anni sono stati stanziati fondi significativi per la digitalizzazione del sistema sanitario. Tra i progetti citati, spiccano la piattaforma nazionale di telemedicina, l’ecosistema dei dati sanitari con il fascicolo sanitario elettronico e una piattaforma di intelligenza artificiale attualmente in fase di sperimentazione con oltre 1.500 medici di famiglia. Questi sviluppi rappresentano un passo importante verso un sistema sanitario più moderno e accessibile. Tuttavia, il professore ha avvertito che per ottenere risultati ottimali è necessario che la trasformazione digitale sia accompagnata da un cambiamento organizzativo profondo.
La sfida del cambiamento organizzativo
Cicchetti ha messo in evidenza che la vera sfida per il Servizio Sanitario Nazionale risiede nella capacità di integrare le nuove tecnologie con un’adeguata ristrutturazione organizzativa. Ha affermato che è fondamentale agire sui professionisti del settore, fornendo loro competenze tecniche e digitali necessarie per affrontare le sfide del futuro. Secondo il professore, è essenziale che i percorsi di cura vengano ripensati, richiedendo un adeguamento delle competenze organizzative e gestionali.
In particolare, Cicchetti ha sottolineato l’importanza di sviluppare competenze tecniche, comportamentali e relazionali, insieme a doti di leadership. Queste nuove competenze sono fondamentali per affrontare un contesto sanitario in continua evoluzione, dove la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale. La preparazione dei professionisti deve quindi essere completa e multidimensionale, per garantire che le innovazioni tecnologiche possano realmente tradursi in miglioramenti per i pazienti.
La presentazione di Cicchetti ha offerto uno spaccato chiaro delle sfide e delle opportunità che il sistema sanitario italiano si trova ad affrontare nel 2026, evidenziando la necessità di un approccio integrato che unisca tecnologia e organizzazione per una sanità più efficiente e reattiva.
