Ciclismo, Pella annuncia: “La Coppa Italia in tutte le regioni per combattere l’inattività”

Roberto Pella propone di espandere la Coppa delle Regioni da 17 a 20 regioni, promuovendo il ciclismo e contrastando l’inattività fisica in Italia.

Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, ha recentemente condiviso la sua visione per il futuro della Coppa delle Regioni, durante l’evento di presentazione della Coppa Italia delle Regioni 2026, tenutosi il 15 marzo 2025, presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati a Roma. Pella ha sottolineato l’importanza di espandere la competizione, affermando che la sfida principale è quella di portare l’evento in tutte le regioni italiane.

Obiettivo ambizioso per il ciclismo

L’obiettivo è ambizioso: passare dalle attuali 17 regioni a un totale di 20 entro il prossimo anno. Pella ha evidenziato che è fondamentale creare opportunità affinché le corse ciclistiche possano svolgersi in ogni angolo del paese, dalla Sicilia fino alla Valle d’Aosta. Questa iniziativa non si limita a promuovere il ciclismo, ma mira anche a contrastare l’inattività fisica, un problema significativo in Italia che comporta costi elevati. Secondo le stime, l’inattività fisica costa all’Europa circa 80 miliardi di euro, una cifra che il ciclismo potrebbe contribuire a ridurre.

Stimolare l’uso della bicicletta

Pella ha spiegato come eventi come la Coppa delle Regioni possano stimolare la popolazione a utilizzare di più la bicicletta e a dedicarsi a una vita più attiva. L’idea è quella di incoraggiare le persone a spostarsi in bicicletta o a praticare attività fisica, contribuendo così a migliorare la salute pubblica e a ridurre i costi legati all’inattività. La promozione del ciclismo non è solo un’opportunità per gli sportivi, ma rappresenta anche un passo importante verso una società più sana e attiva.

Un percorso chiaro per il futuro

Con queste dichiarazioni, Pella ha tracciato un percorso chiaro per il futuro del ciclismo in Italia, puntando su una maggiore inclusività e sull’importanza di coinvolgere tutte le regioni nella promozione di stili di vita attivi e sani.

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