Sara Epis, professore associato di Parassitologia all’Università degli Studi di Milano, ha lanciato un allerta riguardo all’espansione dei parassiti estivi in Italia. Secondo quanto riportato, il cambiamento climatico sta contribuendo a modificare la mappa del rischio, rendendo cruciale l’informazione per i viaggiatori. Durante l’estate del 2026, mentre gli italiani si preparano a gite in montagna o a picnic nelle colline, è fondamentale prestare attenzione a ospiti indesiderati che possono nascondersi nei luoghi di svago.
Le cimici dei letti
Le cimici dei letti rappresentano un problema crescente, come sottolinea Epis in un’intervista rilasciata all’agenzia Adnkronos Salute. Questi ectoparassiti, un tempo associati esclusivamente a hotel e mezzi di trasporto, hanno ampliato il loro raggio d’azione, arrivando persino nei rifugi montani. La loro capacità di sopravvivere a basse temperature rende necessario un monitoraggio costante nei luoghi di soggiorno. Epis ha collaborato con il Club Alpino Italiano per sviluppare una brochure informativa destinata ai rifugi della Lombardia, sottolineando l’importanza di informare i viaggiatori. Le cimici dei letti, che possono viaggiare facilmente da un luogo all’altro attraverso il bagaglio, non sono indicatori di scarsa igiene. La loro presenza può essere riscontrata in qualsiasi parte del mondo e, sebbene non trasmettano malattie, le loro punture possono causare prurito intenso e infestazioni domestiche.
Le zecche
Un altro ectoparassita da tenere in considerazione sono le zecche. Epis avverte che la loro diffusione non è limitata alle aree montane, ma si sta estendendo anche alle periferie urbane. Con l’aumento delle attività all’aperto, come passeggiate e picnic, il contatto con questi parassiti diventa sempre più frequente. La zecca Ixodes, in particolare, è presente in molte zone d’Italia, dal Nord-Est fino alla Sicilia. Le zecche, che possono trasmettere malattie come la malattia di Lyme e l’encefalite da zecche, sono spesso difficili da individuare a causa delle loro piccole dimensioni. È fondamentale controllarsi dopo ogni escursione e rimuovere eventuali zecche con attenzione, conservandole per eventuali diagnosi mediche.
I flebotomi
Infine, i flebotomi rappresentano un ulteriore rischio in espansione. Questi insetti, noti per la trasmissione della leishmaniosi, si stanno diffondendo anche nel Nord Italia, grazie alle condizioni climatiche favorevoli. Epis spiega che i flebotomi sono piccoli e difficili da notare, ma possono trasmettere anche il Toscana virus, un patogeno emergente nelle regioni come Emilia Romagna e Lombardia. Nel 2025, sono stati segnalati oltre 100 casi di infezione. Questi insetti sono attivi principalmente di notte e possono causare malattie gravi, sebbene la maggior parte dei casi rimanga asintomatica. La parassitologa conclude sottolineando che una maggiore consapevolezza e informazione sui rischi legati ai parassiti estivi possono aiutare a mantenere alta la guardia, evitando spiacevoli sorprese durante le vacanze.
