Il 23 febbraio 2026, durante un evento a Roma, Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione affari sociali alla Camera dei deputati, ha evidenziato l’importanza di un dialogo efficace tra i grandi centri di eccellenza e il territorio. Questa affermazione è stata fatta in occasione della presentazione del progetto ‘Il futuro della cura’, un’iniziativa nazionale promossa da Johnson & Johnson e Microsoft Italia, in collaborazione con Fondazione mondo digitale Ets. L’obiettivo del programma è ridefinire il rapporto tra professionisti sanitari, intelligenza artificiale e sanità digitale.
Innovazione e formazione nel settore sanitario
Ciocchetti ha sottolineato che l’innovazione e le nuove tecnologie devono essere integrate con la formazione e l’informazione all’interno del sistema sanitario. Secondo il vicepresidente, è fondamentale che le innovazioni raggiungano il paziente attraverso un percorso di riorganizzazione che coinvolga i centri di eccellenza. “C’è bisogno di un percorso di riorganizzazione in cui i grandi centri di eccellenza, di richiamo nazionale e dotati di nuove tecnologie siano in grado di dialogare con il territorio e di offrire quindi un Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale</strong))", ha dichiarato Ciocchetti. Questo approccio mira a garantire che le nuove tecnologie e le terapie avanzate, come le Car-T, siano accessibili a tutti i pazienti.
Investimenti nel servizio sanitario nazionale
Il vicepresidente ha ricordato che il Governo italiano sta investendo 143 miliardi e 900 milioni nel Servizio sanitario nazionale, con l’intento di valorizzare il personale medico e sanitario. “Stiamo portando avanti riforme importanti delle professioni sanitarie e del settore farmaceutico“, ha spiegato Ciocchetti. Inoltre, ha evidenziato l’importanza di investire nella prevenzione, per liberare risorse da destinare alle nuove tecnologie e all’innovazione. Questo approccio strategico è volto a migliorare l’efficienza del sistema sanitario e a garantire un’assistenza di qualità ai pazienti.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella sanità
Ciocchetti ha anche discusso del potenziale dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario. L’Italia è stata pioniera nell’Unione europea, essendo il primo Paese a recepire il regolamento comunitario sull’intelligenza artificiale, che include un capitolo specifico dedicato alla sanità. “L’intelligenza artificiale deve essere un’opportunità in più per ridurre gli errori, diminuire la burocrazia e garantire che tutto ciò che può essere utilizzato a favore del paziente venga messo a disposizione dal medico o dall’operatore sanitario“, ha affermato l’onorevole. Questo approccio mira a ottimizzare le risorse e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, mettendo sempre al centro il paziente e il professionista.
