Cipollini affronta un nuovo intervento: il cardiologo rassicura sul suo cuore

Mario Cipollini subisce un intervento cardiaco per affrontare aritmie, dopo l’impianto di un defibrillatore. Il cardiologo Antonio Rebuzzi rassicura sul recupero dell’ex ciclista.

L’ex campione del mondo di ciclismo, Mario Cipollini, ha recentemente subito un intervento chirurgico per affrontare problematiche cardiache. Il 19 maggio 2026, il noto cardiologo Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia presso l’Università Cattolica di Roma, ha fornito dettagli sulla situazione clinica dell’atleta. Cipollini era già stato operato lo scorso novembre per l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo, un dispositivo fondamentale per monitorare e gestire le aritmie cardiache.

Il nuovo intervento e le parole del cardiologo

Durante una conversazione con Adnkronos Salute, il Professor Rebuzzi ha rassicurato riguardo al recente intervento di Cipollini, sottolineando che il cuore dell’ex ciclista “è in mani esperte” e che avrà la possibilità di tornare alle sue attività precedenti, compreso il ciclismo. L’intervento è stato eseguito da Andrea Natale, uno dei principali esperti a livello mondiale nel campo delle ablazioni per tachicardie ventricolari. Natale ha acquisito esperienza sia in Italia che negli Stati Uniti, dove ha raggiunto una notevole reputazione come aritmologo.

Rebuzzi ha spiegato che l’ablazione è una procedura che mira a eliminare le zone del cuore responsabili delle aritmie, riducendo così il rischio di eventi cardiaci gravi. “Quando il defibrillatore rileva un’aritmia pericolosa, fornisce una scarica elettrica per ripristinare il ritmo normale. Tuttavia, questo non risolve la causa sottostante delle aritmie“, ha dichiarato il cardiologo. La nuova operazione di Cipollini ha come obiettivo proprio quello di affrontare queste cause.

L’intervento del novembre scorso

Nell’autunno del 2025, Mario Cipollini aveva già subito un intervento per l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo, a seguito di una diagnosi di miocardite. Secondo quanto riportato dal Professor Rebuzzi, questa condizione può portare a disfunzioni nel muscolo cardiaco, causando aritmie potenzialmente letali. “Le extrasistoli ventricolari, se non trattate, possono condurre a un arresto cardiaco“, ha aggiunto il medico, evidenziando l’importanza del defibrillatore, che interviene in caso di aritmie gravi.

Il cardiologo ha anche chiarito che, dopo l’impianto del defibrillatore, è fondamentale intervenire con un’ablazione per risolvere definitivamente le problematiche. “Con uno studio elettrofisiologico, si identifica la zona da trattare e si procede a bruciare il tessuto responsabile dell’aritmia”, ha spiegato Rebuzzi. Questo approccio consente di ripristinare la funzionalità cardiaca senza il rischio di aritmie future.

La situazione di Mario Cipollini continua a essere monitorata con attenzione, e il suo percorso di recupero è seguito da specialisti di alto livello, garantendo così le migliori possibilità di ritorno alla normalità.

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