Codice della strada, Sibioc: “Applicare protocolli scientifici per valutare la disabilità alla guida”

La Sibioc analizza la sentenza della Corte Costituzionale sull’articolo 187 del Codice della Strada, evidenziando l’importanza di protocolli per la valutazione della disabilità alla guida.

Il 5 marzo 2026, la Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica-Medicina di Laboratorio (Sibioc) ha espresso il proprio parere in merito alla recente sentenza della Corte Costituzionale riguardante l’articolo 187 del Codice della Strada. Questa sentenza, emessa il 29 gennaio 2026, ha suscitato un ampio dibattito sull’interpretazione delle normative relative all’assunzione di sostanze stupefacenti e alla loro influenza sulla capacità di guida.

Il contesto della sentenza della Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha analizzato l’innovazione apportata dalla Legge n. 177 del 25 novembre 2024, che ha eliminato il requisito dello “stato di alterazione psicofisica” per la guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Secondo la Consulta, il divieto di guida deve essere interpretato in modo restrittivo, limitando la rilevanza penale ai casi in cui il conducente si trovi effettivamente sotto l’effetto delle sostanze al momento della guida. Questo implica la necessità di accertare la presenza di sostanze nei liquidi biologici del conducente in quantità tali da influenzare le sue capacità di controllo del veicolo.

Manuela Pellegrini, coordinatrice del Gruppo di Studio Tossicologia Clinica, Forense e Doping della Sibioc, ha sottolineato che la modifica legislativa ha cambiato la punibilità legata all’articolo 187. Non è più necessaria la dimostrazione dello stato di alterazione, ma solo la presenza di sostanze nell’organismo. Questo approccio potrebbe portare a una maggiore responsabilità per i conducenti che risultano positivi ai test tossicologici.

Protocolli tecnico-scientifici per la valutazione della disabilità alla guida

La Sibioc ha suggerito l’adozione di protocolli tecnico-scientifici per determinare l’effettiva disabilità alla guida in relazione all’assunzione di sostanze stupefacenti. Pellegrini ha evidenziato l’importanza di strumenti specifici per la valutazione dell’idoneità alla guida, basati su valori soglia oggettivi. Questi strumenti sono stati sviluppati da un panel di esperti e rappresentano un riferimento metodologico aggiornato e validato.

Nel 2017, un Tavolo Tecnico, istituito su indicazione del Ministero della Salute, ha portato alla creazione di un protocollo che coinvolge esperti dell’Istituto Superiore di Sanità e delle principali società scientifiche italiane. La definizione di valori soglia scientificamente fondati è cruciale per evitare interpretazioni difformi e garantire un trattamento equo. La Sibioc ha elaborato un Documento tecnico-scientifico che propone una tabella di valori soglia, basata su studi internazionali, per correlare la concentrazione di sostanze nel sangue con la disabilità alla guida.

Implicazioni per la sicurezza stradale e l’interpretazione della legge

Sabrina Buoro, presidente della Sibioc, ha commentato l’importanza del lavoro dei Gruppi di Studio, evidenziando che i risultati ottenuti possono avere ricadute significative per i pazienti e gli stakeholder. Il Documento redatto dal Gruppo di Studio Tossicologia Clinica, Forense e Doping rappresenta un utile riferimento per l’interpretazione dell’articolo 187 del Codice della Strada, specialmente alla luce delle questioni emerse dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 10/2026.

Paolo Bucchioni, membro del Gruppo di Studio, ha sostenuto che i valori soglia proposti nella tabella rappresentano uno strumento efficace per affrontare le problematiche evidenziate dalla sentenza. Questi valori mirano a garantire uniformità operativa e a supportare il giudice nella valutazione della responsabilità penale e nell’applicazione delle norme.

La discussione attorno a questi temi è destinata a proseguire, poiché le implicazioni della sentenza e delle nuove normative potrebbero influenzare significativamente la sicurezza stradale e la gestione dei casi di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, richiedendo un continuo aggiornamento dei protocolli e delle pratiche di controllo.

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