Colite ulcerosa: guselkumab mostra tassi di remissione superiori all’80%

Il congresso Ecco presenta i risultati dello studio Quasar, evidenziando l’efficacia di guselkumab nel trattamento della colite ulcerosa attiva in pazienti non responsivi a terapie standard.

Il congresso della European Crohn’s and Colitis Organisation (Ecco) ha fornito un’importante occasione per presentare i risultati dello studio Quasar, condotto su un campione di pazienti con colite ulcerosa attiva. I dati, resi noti il 24 febbraio 2026 a Stoccolma, evidenziano l’efficacia del trattamento con guselkumab, un farmaco biologico, in pazienti che non avevano risposto adeguatamente alle terapie convenzionali.

Risultati dello studio Quasar

Lo studio Quasar ha esaminato 140 settimane di trattamento con guselkumab in adulti affetti da colite ulcerosa da moderata a severa. Questi pazienti avevano precedentemente mostrato una risposta inadeguata o erano risultati intolleranti alle terapie standard. I risultati clinici, endoscopici e istologici sono stati incoraggianti: l’80,8% dei partecipanti ha raggiunto la remissione clinica. Inoltre, il 78,6% ha mostrato un miglioramento significativo della mucosa intestinale, mentre il 53,6% ha ottenuto la remissione endoscopica. Questi dati sono stati presentati al congresso Ecco, tenutosi a Stoccolma, sottolineando l’importanza di guselkumab come opzione terapeutica.

Impatto della colite ulcerosa e necessità di nuove terapie

La colite ulcerosa rappresenta una patologia cronica che può alterare in modo sostanziale la qualità della vita dei pazienti. La gestione della malattia è complessa e richiede strategie efficaci per ridurre il rischio di recidive. Silvio Danese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, ha sottolineato l’importanza di terapie che possano mantenere la loro efficacia nel tempo. I risultati dello studio Quasar dimostrano la capacità di guselkumab di offrire risultati duraturi, indipendentemente dall’uso di trattamenti precedenti. L’assenza di nuove segnalazioni di sicurezza durante lo studio supporta ulteriormente l’uso prolungato di questo farmaco.

Feedback dai partecipanti e prospettive future

Circa l’89% dei partecipanti idonei ha completato il trattamento fino alla settimana 140. È interessante notare che quasi tutti i pazienti che hanno raggiunto la remissione clinica non hanno fatto uso di corticosteroidi per almeno otto settimane. Lo studio ha evidenziato che l’87,5% dei partecipanti era già in remissione clinica alla settimana 44 e ha mantenuto questo stato fino alla settimana 140. Alessandra Baldini, direttrice medica di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, ha commentato che i risultati ottenuti con guselkumab evidenziano miglioramenti endoscopici significativi, confermando il potenziale del farmaco nel migliorare gli esiti clinici per i pazienti con colite ulcerosa. La remissione endoscopica è associata a un minor numero di riacutizzazioni e a una ridotta necessità di interventi chirurgici o di corticosteroidi nel tempo, rappresentando un obiettivo fondamentale nella gestione della malattia.

L’attenzione continua verso il miglioramento delle opzioni terapeutiche offre nuove speranze per coloro che convivono con questa condizione complessa.

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