A Roma, il 27 aprile 2026, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza per contrastare la proliferazione delle zanzare, in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune (Culex pipiens). Questa iniziativa è stata presa in risposta all’emergenza legata alle malattie trasmesse da questi insetti, in particolare dopo l’allerta per il virus West Nile dello scorso anno. Gli esperti, tra cui l’epidemiologo Massimo Ciccozzi e l’infettivologo Matteo Bassetti, hanno sottolineato l’importanza di attuare misure preventive.
La primavera, con il suo innalzamento delle temperature, ha portato a un risveglio delle zanzare e delle arbovirosi associate. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), sono stati registrati 113 casi di Dengue dall’inizio dell’anno fino al 31 marzo, tutti legati a viaggi all’estero, un numero significativamente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, sono stati confermati 10 casi di Chikungunya, principalmente nelle Seychelles, e 2 casi di Zika virus importati.
Misure di prevenzione e disinfestazione
L’ordinanza del Comune di Roma prevede un piano di disinfestazione per le aree verdi e i parchi cittadini, nonché raccomandazioni per i cittadini e i condomini. Le amministrazioni locali sono chiamate a intervenire per limitare la proliferazione degli insetti vettori di malattie. Gli esperti avvertono che con l’aumento delle temperature, le zanzare tornano a essere attive, rendendo necessarie misure tempestive.
Massimo Ciccozzi, interpellato da Adnkronos Salute, ha spiegato che le zanzare iniziano a ripopolarsi quando le temperature superano i 10 gradi, aumentando la loro attività tra i 20 e i 38 gradi. Questo clima sub-tropicale favorisce la diffusione di malattie come la Dengue e il West Nile, che, sebbene rare in Italia, si manifestano ogni anno. Nello scorso anno, il virus West Nile ha causato oltre 700 casi e 49 decessi nel Paese.
Strategie di intervento e monitoraggio
Matteo Bassetti ha evidenziato l’urgenza di agire sui ristagni d’acqua utilizzando larvicidi, sottolineando che il periodo migliore per farlo è aprile e maggio. Ha avvertito che potrebbe essere già tardi per alcune misure preventive se non si interviene immediatamente. La disinfestazione degli esemplari adulti dovrà continuare nei mesi di maggio e giugno, per affrontare sia la zanzara tigre che la Culex, responsabile della trasmissione del virus West Nile.
Bassetti ha anche richiesto un intervento diretto da parte del Ministero della Salute, affinché fornisca indicazioni chiare ai comuni e ai medici di famiglia su come affrontare questa problematica. La necessità di un’azione rapida è fondamentale per evitare che l’Italia si trovi nuovamente a fronteggiare un’emergenza estiva legata a queste malattie.
La situazione attuale richiede attenzione e preparazione, con la speranza che le misure di prevenzione adottate possano limitare i rischi per la salute pubblica.
