Concluso il Congresso della Sipps, Di Mauro: “Investire nel benessere infantile per un domani migliore”

Il congresso della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale sottolinea l’importanza del benessere infantile per il futuro, evidenziando la necessità di alleanze tra pediatri, famiglie e istituzioni.

NAPOLI – Il pediatra contemporaneo non si limita a monitorare la salute fisica di bambini e adolescenti, ma deve anche riflettere sul loro benessere globale, consapevole che il benessere infantile influisce sul futuro di tutti. Questo concetto ha rappresentato il fulcro del XXXVIII Congresso nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), svoltosi a Napoli dal 1 al 3 maggio 2025. Oltre 250 esperti provenienti da diverse regioni italiane hanno discusso il tema scelto per l’edizione 2026, “Costruire il benessere di domani: la salute dei bambini al centro del cambiamento”, ponendosi una domanda cruciale: i ragazzi di oggi stanno meglio o peggio rispetto alle generazioni passate? L’agenzia Dire ha intervistato Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps, al termine della manifestazione. “Il titolo del congresso – ha dichiarato – ci ha indotto a riflettere su come stia evolvendo la pediatria. Negli ultimi anni si sta affermando un nuovo principio: la salute e il benessere di bambini e ragazzi non sono obiettivi esclusivi della popolazione pediatrica, ma rappresentano un valore fondamentale per il futuro di tutti noi. I bambini e i giovani sono la nostra risorsa più preziosa per un domani migliore”.

L’appello di Oms e Unicef per il ‘future-proofing’

In questo contesto, Oms e Unicef hanno avviato un programma mirato alla salute di bambini e adolescenti, lanciando un appello urgente alle istituzioni europee per l’adozione di misure concrete di ‘future-proofing’. “Oms e Unicef – ha sottolineato Di Mauro – hanno pubblicato schede informative su aree cruciali, molte delle quali rilevanti per la Sipps, elaborando nuove strategie per la salute infantile. Questi documenti possono fungere da base per l’individuazione di politiche innovative: anche nel nostro Paese è fondamentale che i pediatri vengano ascoltati, in quanto possono fornire indicazioni utili e orientare le scelte di politica sociale e sanitaria”.

La testimonianza di Di Mauro: “I bambini all’aperto meno di un detenuto”

Il presidente della Sipps ha messo in evidenza la necessità di un patto tra pediatra, famiglia, territorio e scuola. Questi attori devono prendersi cura dei bambini, specialmente in un periodo storico in cui molte famiglie si trovano in uno stato di disorientamento e paura, prive di certezze su come agire. “Abbiamo superato la terribile esperienza del COVID, ma i bambini e gli adolescenti continuano a soffrire di problemi legati alla sedentarietà, che porta a sovrappeso e obesità, e alla solitudine. Per questo motivo, durante l’ultima giornata del congresso, ci siamo concentrati su temi come la salute mentale, la salute sessuale e riproduttiva e le dipendenze, comprese quelle digitali. Abbiamo anche discusso del disturbo da deficit di attenzione: i minori trascorrono sempre più tempo in casa, e ciò ha portato a una constatazione allarmante: oggi i bambini passano meno tempo all’aria aperta rispetto a un detenuto. Queste affermazioni forti ci spingono verso un cambiamento. Tuttavia, il sistema sanitario da solo non basta: solo attraverso alleanze strategiche e cooperazione tra gli attori fondamentali, sarà possibile intercettare le nuove esigenze di bambini e adolescenti e trasformare la loro cura in un investimento strategico per il futuro.”

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