Il 27 agosto 2026, l’Italia si trova ad affrontare la quinta ondata di calore dell’estate, con un aumento significativo delle temperature che rendono le notti sempre più afose. Questo fenomeno, noto come “notti tropicali”, sta diventando un problema sempre più comune. Le alte temperature, unite all’umidità, ostacolano il naturale abbassamento della temperatura corporea, compromettendo la qualità del sonno. Il dottor Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di Medicina del Sonno presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, ha evidenziato le difficoltà legate al sonno in queste condizioni climatiche.
Le difficoltà del sonno durante le notti afose
Il dottor Ferini-Strambi spiega che il corpo umano ha bisogno di abbassare la temperatura per addormentarsi. Quando le temperature sono elevate e l’umidità è alta, questo processo diventa problematico. L’umidità può anche rendere la respirazione più difficile, specialmente per coloro che soffrono di apnee notturne o di altri disturbi respiratori. La combinazione di caldo e umidità può portare a un sonno disturbato e poco ristoratore, aggravando la situazione per chi già fatica a riposare.
Consigli pratici per migliorare la qualità del sonno
Il dottor Ferini-Strambi offre alcuni suggerimenti utili per affrontare le notti calde e migliorare la qualità del sonno:
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Limitare l’uso dell’aria condizionata: È fondamentale non esagerare con l’aria condizionata. Mantenere la stanza a temperature eccessivamente basse può risultare controproducente. Durante le ore notturne, in particolare tra le 3 e le 4 del mattino, la temperatura corporea tende a scendere naturalmente. Pertanto, una stanza troppo fredda può causare disagio e risvegli notturni.
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Moderare il consumo di alcol: Sebbene l’alcol possa favorire l’addormentamento, il suo consumo eccessivo influisce negativamente sulla qualità del sonno, rendendolo più frammentato e meno profondo. L’alcol può aumentare la necessità di alzarsi durante la notte per andare in bagno e contribuire alla secchezza della bocca.
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Controllare l’umidità ambientale: Mantenere un tasso di umidità confortevole è essenziale per una buona respirazione. Un ambiente troppo umido può aggravare problemi respiratori, in particolare per chi russa.
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Ripristinare gradualmente la routine del sonno: Con la fine delle vacanze, è consigliabile riprendere gli orari abituali in modo graduale. Anticipare progressivamente l’orario di sonno e di risveglio può aiutare a facilitare il ritorno alla normale routine quotidiana.
Seguendo questi consigli pratici, gli italiani possono affrontare le sfide delle notti calde e migliorare la qualità del loro riposo nonostante le difficoltà climatiche.
