Cosenza: i casi di intossicazione alimentare da botulino raggiungono quota 14

Aumento dei casi di intossicazione da botulino a Cosenza, con 14 contagi e due decessi, mentre le autorità sanitarie attuano misure di emergenza e monitoraggio.

Il 9 agosto 2025, presso l’ospedale Annunziata di Cosenza, il numero dei casi di intossicazione alimentare da botulino è salito a 14. Le autorità sanitarie hanno confermato che sette persone hanno ricevuto il siero antitossina botulinica, mentre la situazione è stata definita “sotto controllo”. Le informazioni sono state fornite dall’Adnkronos Salute, che ha riportato la presenza di protocolli specifici e un coordinamento medico dedicato esclusivamente ai pazienti colpiti.

Situazione attuale dei pazienti

Andrea Bruni, direttore della UO Terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale Annunziata, ha spiegato che i pazienti ricoverati in terapia intensiva si trovano in condizioni gravi. È difficile determinare i tempi di recupero, poiché questi dipendono dalla quantità di tossina ingerita e dalla capacità del singolo di reagire ai danni causati. La malattia da botulismo può portare a conseguenze severe, come la paralisi totale dei muscoli, inclusi quelli coinvolti nella respirazione.

Origine del focolaio

I casi di intossicazione alimentare sono stati associati a un focolaio sviluppatosi a Diamante, in provincia di Cosenza, legato al consumo di panini con salsiccia e broccoletti acquistati in un truck food. Le indagini sono in corso da parte della Procura di Paola, mentre sono stati confermati due decessi: un turista di 52 anni originario di Cercola, in provincia di Napoli, e una donna di 45 anni di Praia a Mare.

Interventi delle autorità sanitarie

Per garantire la disponibilità del siero antitossina, è stata avviata una missione con l’elicottero del 118 per effettuare ulteriori forniture. Le fonti sanitarie hanno precisato che, nonostante ci siano ancora due fiale disponibili, è essenziale aumentare le scorte per affrontare la situazione.

Le autorità sanitarie continuano a monitorare i pazienti e a implementare misure per prevenire ulteriori intossicazioni. La comunità è stata avvisata riguardo ai rischi associati al consumo di alimenti potenzialmente contaminati, sottolineando l’importanza di seguire pratiche di sicurezza alimentare.

Riflessioni sul rischio botulismo

Il botulismo rappresenta un rischio significativo, specialmente durante i mesi estivi, quando le temperature elevate possono favorire la proliferazione di batteri. Esperti del settore hanno avvertito che, sebbene i rischi aumentino con il caldo, esistono strategie per prevenire tali intossicazioni. È fondamentale che i cittadini siano informati sui pericoli legati a conservazioni inadeguate e consumi imprudenti di alimenti.

La situazione rimane sotto attenta osservazione, con le autorità pronte a intervenire per garantire la salute pubblica e prevenire ulteriori casi di intossicazione.

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