Il 1° agosto 2026, il virologo Fabrizio Pregliasco ha lanciato un avvertimento riguardo la situazione del Covid-19 in Cina, dove si è registrato un aumento significativo dei casi. Questo fenomeno riporta il virus al centro dell’attenzione, sottolineando che la pandemia di Sars-CoV-2 non è ancora finita e che potrebbero verificarsi nuove ondate anche durante i mesi estivi. Pregliasco ha affermato che è fondamentale mantenere una vigilanza attenta senza cadere nell’allarmismo.
Situazione attuale del covid-19 in cina
Nel mese di luglio 2026, la Cina ha visto un incremento nei contagi di Covid-19, riportando il virus al primo posto tra le malattie simili-influenzali. Secondo i dati forniti dal Chinese Center for Disease Control and Prevention, nella settimana dal 13 al 19 luglio, il tasso di positività ai test Covid è salito al 16,3%, un aumento rispetto al 12% della settimana precedente. Nella settimana successiva, il tasso ha continuato a crescere, raggiungendo il 20,3%. Le province meridionali hanno mostrato tassi di positività più elevati rispetto alle regioni settentrionali, e la fascia d’età più colpita è quella tra i 15 e i 59 anni. Nonostante l’aumento dei contagi, la maggior parte dei pazienti ha presentato sintomi lievi, e l’attività virale è stata classificata come moderata.
Interpretazione dell’aumento dei casi
Fabrizio Pregliasco ha commentato la situazione, sottolineando che l’aumento dei casi non è indice di una nuova variante pericolosa, ma piuttosto un promemoria della continua circolazione del virus a livello globale. Il virologo ha spiegato che il Covid-19 è diventato una malattia respiratoria comune, con fluttuazioni epidemiche annuali. La gestione del virus richiede una convivenza consapevole, basata su monitoraggio continuo e prevenzione. Secondo Pregliasco, non è il momento di creare panico, ma di rimanere vigili e attenti.
Raccomandazioni per la popolazione
Pregliasco ha messo in evidenza l’importanza di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani e le persone con patologie croniche. È essenziale che queste categorie continuino a ricevere le vaccinazioni raccomandate e adottino comportamenti responsabili in presenza di sintomi respiratori. Indossare la mascherina in situazioni di rischio rimane un gesto fondamentale di responsabilità individuale e collettiva. Il virologo ha concluso sottolineando la necessità di mantenere attivi i sistemi di sorveglianza internazionale per monitorare l’evoluzione del virus e garantire risposte tempestive in caso di emergenza.
