Covid: un nuovo studio rivela come l’aspirina possa ridurre i danni polmonari

L’Istituto Mario Negri raccomanda l’uso dell’Aspirina nelle fasi iniziali dell’infezione da Sars-CoV-2, evidenziando la sua efficacia nel ridurre danni polmonari e infiammazione.

Il direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, ha recentemente affermato che gli antinfiammatori non steroidei dovrebbero essere assunti nelle prime fasi dell’infezione da Sars-CoV-2, ma sempre sotto la supervisione di un medico. Questa dichiarazione è emersa in seguito alla pubblicazione di un nuovo studio che evidenzia l’efficacia dell’Aspirina, un comune farmaco anti-infiammatorio, nel contrastare il virus del Covid-19.

Lo studio dell’istituto mario negri

Il 15 gennaio 2026, l’Istituto Mario Negri ha pubblicato un’importante ricerca su “Frontiers in Immunology”, che dimostra come l’Aspirina possa frenare l’attacco del virus. Questo farmaco ostacola l’aggancio del virus alle cellule bersaglio e limita il danno polmonare. I ricercatori hanno analizzato i meccanismi molecolari attraverso cui l’Aspirina agisce sulla proteina Spike di Sars-CoV-2, la quale è fondamentale per l’infezione. Secondo Luca Perico, primo autore dello studio, le concentrazioni di Aspirina utilizzate negli esperimenti sono paragonabili a quelle che si possono raggiungere negli esseri umani, mostrando modifiche strutturali sulla proteina Spike, riducendo così la sua capacità di legarsi al recettore Ace2 presente sulle cellule epiteliali.

Il contesto della pandemia

Durante i momenti critici della pandemia di Covid-19, l’Istituto Mario Negri ha condotto diversi studi, pubblicati su riviste scientifiche di alto profilo come “eClinicalMedicine” nel 2021, “Frontiers in Medicine” nel 2022 e “The Lancet Infectious Diseases” nel 2023. Questi studi suggerivano che un uso tempestivo di farmaci antinfiammatori non steroidei, inclusa l’Aspirina, potesse ridurre la gravità della malattia e la necessità di ricoveri ospedalieri. Inoltre, la rilevanza di questi farmaci nelle fasi iniziali delle malattie respiratorie è stata ribadita da una ricerca indipendente pubblicata nel 2024.

Raccomandazioni per l’uso di farmaci

Ariela Benigni, coordinatore delle ricerche della sede di Bergamo e Ranica del Mario Negri, ha sottolineato che l’Aspirina non solo riduce il danno polmonare, ma anche la fibrosi e l’infiammazione causate dalla proteina Spike di Sars-CoV-2. Giuseppe Remuzzi ha raccomandato che gli antinfiammatori non steroidei debbano essere assunti precocemente, sempre seguendo le indicazioni di un medico e mai in regime di autoprescrizione. Questa cautela è fondamentale per garantire un uso sicuro ed efficace di questi farmaci, specialmente in un contesto di emergenza sanitaria come quello attuale.

L’emergere di nuove evidenze scientifiche continua a fornire spunti preziosi per la gestione della pandemia, evidenziando l’importanza di un approccio basato su dati e ricerche per affrontare efficacemente le sfide poste dal Covid-19.

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