È fondamentale prestare attenzione ai requisiti formativi per i professionisti sanitari, soprattutto per chi ha meno di 105 crediti ECM nel triennio 2023-2025. Infatti, la polizza di assicurazione RC professionale potrebbe non essere valida in caso di sinistro. Questa informazione non è da sottovalutare, poiché si tratta di una normativa precisa che può influenzare notevolmente la propria carriera professionale. Approfondiamo come tutelarsi adeguatamente.
Il quadro normativo: legge gelli-bianco e d.m. 232/2023
La Legge 8 marzo 2017, n. 24, conosciuta come Legge Gelli-Bianco, ha istituito l’obbligo di assicurazione per i professionisti del settore sanitario, un passo cruciale per garantire la protezione sia dei pazienti che degli stessi operatori. Tuttavia, è con il D.M. 15 dicembre 2023, n. 232 che si è stabilito un legame diretto tra i crediti ECM e l’efficacia delle polizze di responsabilità civile professionale. Questo decreto specifica che la validità delle polizze RC è subordinata al raggiungimento di almeno il 70% dei crediti formativi individuali richiesti nel triennio precedente.
In sostanza, non basta semplicemente possedere una polizza: è necessario dimostrare un costante aggiornamento professionale. La soglia da rispettare è chiara e precisa: il 70% dei crediti formativi.
La soglia del 70%: meccanismo operativo
Per il triennio 2023-2025, il numero totale di crediti ECM richiesti è di 150 crediti. Calcolando il 70% di questo totale, si ottiene la soglia di 105 crediti.
Questo implica che:
- Se si hanno accumulati almeno 105 crediti entro la fine del triennio 2023-2025, la polizza RC rimane valida e copre eventuali sinistri.
- Se il numero di crediti è inferiore, la copertura assicurativa potrebbe essere messa in discussione dall’assicuratore nel momento in cui si presenta la necessità di attivarla.
Differenza tra soglia assicurativa e soglia di certificabilità
È importante non confondere due concetti distinti:
- 70% (105 crediti) = Soglia ASSICURATIVA. È il minimo necessario per mantenere la copertura RC.
- 100% (150 crediti) = Soglia di CERTIFICABILITÀ. Questo è il requisito per essere considerati aggiornati secondo le normative ECM e per poter accedere a ruoli specifici (come ricercatore o docente).
La conseguenza è chiara: è possibile avere una copertura assicurativa senza essere certificabili, ma non viceversa.
Conseguenze del mancato raggiungimento del 70%
Se non si raggiungono i 105 crediti nel triennio 2023-2025, i rischi sono concreti:
- La polizza RC potrebbe non coprire il sinistro. In caso di controversia legale, l’assicuratore potrebbe rifiutarsi di offrire copertura, sostenendo che non è stato rispettato l’obbligo formativo minimo stabilito dal D.M. 232/2023.
- Si dovranno affrontare i costi di responsabilità civile. Se la controversia legale si conclude sfavorevolmente, i danni potrebbero ammontare a cifre considerevoli, da migliaia a centinaia di migliaia di euro, a seconda del caso.
- Il proprio nome potrebbe finire in tribunale. Questa non è solo una questione di costi, ma anche di reputazione professionale.
È importante sottolineare che non si tratta di allarmismo, ma di una realtà normativa. Molti professionisti hanno già ricevuto avvisi dalle loro assicurazioni riguardo ai crediti insufficienti. È meglio agire ora piuttosto che affrontare conseguenze più gravi in futuro.
Proroga al 31 dicembre 2028: un’opportunità da non perdere
Una buona notizia arriva con la Legge 26/2026, che ha prorogato il triennio 2023-2025 fino al 31 dicembre 2028.
Questo significa che non è necessario raggiungere i 105 crediti entro il 31 dicembre 2025, ma si ha tempo fino al 2028.
Tuttavia, è fondamentale non lasciarsi ingannare da questa estensione. È facile procrastinare, pensando di avere tempo a disposizione. I mesi possono passare rapidamente e accumulare crediti richiede impegno e pianificazione.
Come monitorare i propri crediti attuali
Per iniziare, è essenziale avere un chiaro quadro della propria situazione formativa. Ecco come controllare i propri crediti:
- Accedere a www.cogeaps.it utilizzando le proprie credenziali.
- Nella sezione “Il mio profilo” o “I miei crediti”, verificare i crediti certificati per il triennio 2023-2025.
- Se il numero è inferiore a 105, si saprà subito quanti crediti mancano.
- Annotare il numero esatto per pianificare i corsi ECM necessari.
Se si hanno difficoltà a trovare le credenziali per CoGeAPS, è consigliabile contattare direttamente il proprio Ordine professionale, che potrà fornire un riepilogo ufficiale dei crediti.
Riepilogo dei dati chiave
| Parametro | Valore | Significato |
|---|---|---|
| Obbligo triennale | 150 crediti | Totale crediti ECM da raggiungere per il 100% |
| Soglia assicurativa (70%) | 105 crediti | Minimo per mantenere la copertura RC professionale |
| Soglia di certificabilità (100%) | 150 crediti | Requisito per essere certificati e accedere a certi ruoli |
| Triennio di riferimento | 2023-2025 | Prorogato al 31 dicembre 2028 |
| Riferimento normativo | D.M. 232/2023 | Decreto che collega crediti ECM e efficacia polizza RC |
Piano d’azione: cosa fare ora
È fondamentale non procrastinare. Ecco un piano pratico in quattro passaggi:
- Controlla i tuoi crediti oggi. Accedi a CoGeAPS e verifica la tua situazione. Non rimandare a “domani”.
- Calcola il deficit. Se hai 85 crediti e ne servono 105, dovrai recuperarne 20. Dividi il numero per gli anni rimanenti: 20 crediti in 2,5 anni = circa 8 crediti all’anno. È un obiettivo raggiungibile.
- Scegli corsi ECM di qualità. Opta per corsi che siano pertinenti alla tua professione e che ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi formativi. Evita corsi “superficiali” che non apportano valore.
- Pianifica il tuo calendario. Inserisci almeno 2-3 corsi ECM nel tuo programma per i prossimi mesi. Non aspettare l’ultimo minuto.
Il Programma Nazionale ECM 2026 prevede verifiche più rigorose sulla qualità della formazione, rendendo i corsi di alta qualità ancora più preziosi.
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Approfondimenti: il programma nazionale ecm 2026
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