Crisi del settore sanitario e competenze emergenti: intervista a Carlo Duò, psicologo del…

Il settore sanitario affronta sfide significative come burnout e dimissioni silenziose, evidenziando l’importanza della formazione continua e delle competenze trasversali per il benessere degli operatori.

Il settore sanitario si trova attualmente di fronte a una trasformazione significativa, che coinvolge tanto l’organizzazione del lavoro quanto il benessere degli operatori. La crescente incidenza di dimissioni silenziose, burnout e disimpegno emotivo ha sollevato interrogativi su equilibri professionali consolidati. In questo contesto, la qualità della comunicazione, la relazione con i pazienti e lo sviluppo delle competenze trasversali assumono un’importanza crescente.

La formazione continua emerge come un elemento cruciale, poiché fornisce strumenti pratici per affrontare queste sfide e garantire un elevato standard nella pratica clinica. Questi temi sono stati approfonditi da Carlo Duò, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, nel corso di un’intervista condotta nel 2025. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore sanitario, Duò è autore di importanti eBook ECM, tra cui “Fuga dalla Sanità”, “Non Technical Skills per Professionisti Sanitari” e “La Comunicazione Strategica nelle Professioni Sanitarie”.

Le sfide del settore sanitario

Il sistema sanitario sta affrontando una fase di crisi, in cui le difficoltà organizzative e le pressioni emotive si intrecciano. Il dottor Duò ha evidenziato come la pandemia di Covid-19 abbia avuto un impatto profondo sugli operatori sanitari, inizialmente celebrati come eroi e successivamente dimenticati. Questo cambiamento ha portato molti professionisti a riflettere sul proprio lavoro e sui costi emotivi ad esso associati. Le dimissioni silenziose, in particolare, rappresentano una forma di difesa contro lo stress e il burnout, mentre la rassegnazione può diventare un fenomeno critico.

I dati parlano chiaro: secondo ricerche sostenute dall’American Medical Association, quasi il 50% del personale sanitario è a rischio di burnout. In Italia, dal 2020 a oggi, oltre 50.000 professionisti hanno deciso di lasciare il settore, con più di 180.000 che hanno scelto di lavorare all’estero. Questi numeri evidenziano una crisi che non può essere ignorata.

L’importanza delle competenze trasversali

Nel suo libro “Non Technical Skills per Professionisti Sanitari”, Duò analizza le competenze trasversali, o soft skills, che sono fondamentali per migliorare l’efficacia delle competenze tecniche. Queste competenze, sviluppate inizialmente nel settore aeronautico, sono essenziali per la gestione delle emozioni, la comunicazione e il lavoro di squadra. Secondo Duò, le competenze come l’attenzione, la consapevolezza situazionale e la gestione del conflitto sono cruciali per affrontare le sfide quotidiane nel settore sanitario.

Le ricerche hanno dimostrato che i gruppi sanitari che hanno sviluppato queste competenze hanno mostrato una maggiore resilienza durante la pandemia. Tuttavia, nonostante l’interesse crescente, la presenza di queste competenze nei programmi formativi rimane limitata. Duò sottolinea che è necessario un cambiamento culturale per integrare le competenze trasversali nella formazione degli operatori sanitari.

La comunicazione come chiave del successo

La qualità della comunicazione tra professionisti e pazienti è un altro aspetto fondamentale per l’efficacia dei percorsi di cura. Duò afferma che una buona comunicazione favorisce l’aderenza alle terapie e riduce il rischio di conflitti. Il consenso informato, ad esempio, non è solo un passaggio burocratico, ma rappresenta l’inizio di una relazione di fiducia tra paziente e professionista.

Inoltre, costruire relazioni positive con i pazienti migliora anche la qualità del lavoro del professionista, creando un ambiente più motivante e sostenibile. Le competenze comunicative devono quindi essere sviluppate in modo consapevole, partendo dalla gestione delle proprie emozioni e dalla capacità di ascolto attivo.

Verso un futuro di formazione personalizzata

Guardando al futuro, Duò prevede che la formazione per i professionisti della salute diventerà sempre più personalizzata, grazie all’evoluzione della tecnologia e all’intelligenza artificiale. Questo permetterà di creare percorsi formativi su misura, con contenuti e strumenti specifici per le esigenze di ciascun professionista.

Tuttavia, il dottor Duò sottolinea che, nonostante l’importanza della tecnologia, il confronto diretto tra persone rimarrà essenziale. La relazione interpersonale è alla base dello sviluppo delle competenze professionali e sarà fondamentale per garantire un futuro di qualità nella pratica sanitaria.

L’intervista con Carlo Duò offre spunti preziosi per i professionisti della salute, evidenziando l’importanza di investire nella formazione continua e nel benessere organizzativo per affrontare le sfide attuali e future del settore.

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