Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) continua a promuovere iniziative volte a garantire l’accesso al patrimonio storico, artistico e paesaggistico per un pubblico sempre più vasto. Questa missione si allinea con il crescente riconoscimento dell’importanza dell’accesso alla cultura per le persone con disabilità intellettive, un tema centrale emerso da un’indagine condotta da IQVIA su un campione di circa 1.200 individui, tra cui membri della popolazione generale, caregiver e professionisti del settore. L’indagine è stata realizzata in concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata il 3 dicembre 2025.
Accesso alla cultura e disabilità intellettive
L’indagine di IQVIA ha rivelato che l’accesso alla cultura è considerato essenziale per la crescita delle persone con disabilità intellettive. Questo aspetto offre opportunità uniche per esplorare nuovi modi di comunicazione, meno rigidi, favorendo il contatto con le emozioni e la condivisione di esperienze. Il FAI, in collaborazione con enti e associazioni locali, sta lavorando per rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti, in linea con l’articolo 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Tra i progetti più significativi vi è “Museo per tutti“, realizzato dall’associazione L’abilità Onlus con il supporto di Viatris. Questo programma ha reso diversi beni culturali del FAI più fruibili per le persone con disabilità intellettive e i loro caregiver, contribuendo a costruire esperienze di visita sempre più inclusive.
Dal 2016, 16 beni del FAI sono stati inclusi in questa rete di accessibilità, dimostrando un impegno costante verso la creazione di percorsi culturali che superino le barriere sensoriali e cognitive. L’indagine ha evidenziato che caregiver e operatori considerano fondamentale l’accesso alla cultura per il benessere delle persone con disabilità intellettive, suggerendo azioni concrete per migliorare l’inclusività, come la formazione del personale e la disponibilità di materiali informativi facilitati.
Risultati dell’indagine e percezione dell’importanza della cultura
La survey, condotta tra marzo e aprile 2025, ha rivelato che il 54% della popolazione non ha una consapevolezza adeguata delle disabilità intellettive. Questo dato sottolinea la necessità di progetti mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica. Per quanto riguarda le aree fondamentali per il benessere, l’istruzione è considerata la più rilevante dalla popolazione generale (68%), seguita dalla crescita professionale (57%). Tuttavia, solo il 31% considera le attività culturali come centrali per una vita soddisfacente. Al contrario, operatori e caregiver attribuiscono grande valore alle attività culturali, con percentuali che raggiungono il 67% e il 70%.
L’importanza del patrimonio culturale è riconosciuta, ma con intensità variabile: l’85% della popolazione generale lo considera utile per il benessere personale, mentre solo il 38% lo giudica molto importante. La fruibilità del patrimonio culturale è un’altra questione critica: il 23% della popolazione generale lo considera poco accessibile, mentre questa cifra sale al 71% tra i caregiver e al 74% tra gli operatori, che vivono quotidianamente le difficoltà di inclusione.
Le sfide dell’inclusione culturale
Carlo Riva, direttore dei servizi di L’abilità Onlus, ha sottolineato che la disabilità intellettiva implica difficoltà nella comprensione di informazioni complesse e nella comunicazione di bisogni ed emozioni. L’indagine ha messo in luce che oltre la metà degli intervistati non ha familiarità con questa condizione, creando ostacoli concreti all’accesso culturale. Molti caregiver segnalano esperienze di visita difficili e solitarie, evidenziando la necessità di progettare percorsi culturali inclusivi e accoglienti.
Le sensazioni provate durante le visite culturali rivelano un quadro contrastante: mentre il 58% della popolazione generale si sente appagata, il 32% dei caregiver riporta esperienze negative. La mancanza di supporto adeguato e la solitudine sono fattori comuni. Anche la frequenza delle visite è bassa: il 40% della popolazione generale e il 55% dei caregiver non visitano mostre e musei, citando motivi logistici e mancanza di informazioni adeguate.
Verso una cultura più inclusiva
Il panorama culturale odierno mostra progressi, ma ci sono ancora molte aree da migliorare per accogliere adeguatamente le persone con disabilità. I caregiver e gli operatori suggeriscono che l’ambiente culturale dovrebbe modulare le offerte in base alle diverse sensibilità e proporre percorsi dedicati. Strumenti utili includono personale formato, laboratori educativi inclusivi e materiali informativi accessibili.
I risultati della ricerca evidenziano l’importanza di iniziative come “Museo per tutti“, che promuovono l’inclusività e l’accessibilità. Davide Usai, Direttore Generale del FAI, ha affermato che l’obiettivo è rendere la fruizione dei beni culturali quanto più agevole possibile, grazie anche al supporto di Viatris. Fabio Torriglia, Country Manager di Viatris Italia, ha confermato l’impegno dell’azienda per garantire l’accesso alla cultura per tutti, sottolineando l’importanza di creare comunità sane e inclusive.
