Cure domiciliari onco-ematologiche: Ail ottiene 100mila euro dalla campagna Tigotà

Tigotà dona centomila euro all’Ail per le cure domiciliari, sostenendo oltre 2.300 pazienti e promuovendo la solidarietà attraverso la vendita dell’agenda 2026.

La catena di negozi Tigotà ha recentemente annunciato una donazione di centomila euro all’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (Ail) per sostenere le cure domiciliari in tutta Italia. Questa iniziativa si è concretizzata grazie alla vendita dell’agenda 2026, un progetto ideato dal Gruppo Gottardo, che ha visto la luce tra il 15 ottobre e il 15 gennaio in oltre 750 punti vendita Tigotà. Per ogni agenda acquistata, Tigotà ha destinato 1 euro all’Ail, contribuendo così a garantire la continuità terapeutica tra i centri ematologici e le abitazioni dei pazienti.

La cerimonia di consegna a Ferrara

Il 17 aprile 2026, presso la sede della sezione Ail di Ferrara, situata all’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, si è tenuta la cerimonia di consegna della donazione. Hanno partecipato all’evento Giuseppe Toro, presidente nazionale di Ail, e Marco Scattolin, responsabile marketing di Tigotà. Durante la cerimonia, Toro ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, che rappresenta un passo significativo nel supporto ai pazienti onco-ematologici e alle loro famiglie.

L’Ail ha come obiettivo primario quello di migliorare la qualità di vita dei malati e dei loro familiari, offrendo un servizio di cure domiciliari che permette ai pazienti di ricevere assistenza nella comodità delle loro case, evitando così il ricovero in ospedale quando possibile. Questo approccio non solo facilita la continuità delle terapie, ma allevia anche il carico emotivo e pratico che la malattia comporta.

Il servizio di cure domiciliari

Il servizio di cure domiciliari offerto da Ail è fondamentale per garantire un’assistenza adeguata a 2.326 pazienti ogni anno, di cui 1.948 adulti e 378 bambini. Le cure domiciliari hanno dimostrato di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti, riducendo le difficoltà legate agli spostamenti verso le strutture ospedaliere e permettendo di rimanere vicini ai propri cari. In Italia, 34 sezioni provinciali di Ail forniscono questo servizio, mentre altre 6 si dedicano specificamente alle cure domiciliari pediatriche.

La diagnosi di un tumore del sangue può avere un impatto devastante non solo sul paziente, ma anche sulle persone a lui vicine. Giuseppe Toro ha evidenziato che il sostegno emotivo e pratico è cruciale in questo difficile percorso. Ail, con l’aiuto dei suoi 18.000 volontari e delle 83 sezioni attive sul territorio, si impegna da oltre 55 anni a migliorare la vita di chi affronta queste sfide.

Il ruolo di Tigotà nella solidarietà

Marco Scattolin, responsabile marketing di Tigotà, ha espresso la sua gratitudine verso i clienti che hanno partecipato all’iniziativa. La loro sensibilità ha reso possibile il raggiungimento di un obiettivo significativo, contribuendo a fornire risorse preziose per il progetto delle cure domiciliari di Ail. L’acquisto dell’agenda non è stato solo un gesto di generosità, ma ha rappresentato un atto di solidarietà collettiva, dimostrando come la comunità possa unirsi per sostenere una causa importante.

Tigotà ha confermato il suo impegno verso Ail, sottolineando l’importanza di continuare a supportare iniziative che migliorano la vita dei pazienti e delle loro famiglie. La collaborazione tra il settore commerciale e le organizzazioni no-profit come Ail è fondamentale per garantire un’assistenza adeguata e continuativa a chi ne ha bisogno.

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